Credit: Sadegh Souri

Il miglio verde delle bambine iraniane

2 febbraio, 2016

La vita di Shaqayeq si spegnerà al compimento del suo diciottesimo compleanno. La ragazza ha solo 15 anni e si trova in carcere con un’accusa pesantissima: rapina a mano armata. Un reato per cui il codice penale iraniano prevede la pena di morte. Anche per le ragazzine come Shaqayeq. Ma la sentenza (tramite impiccagione) non sarà eseguita fino a quando la ragazza non diventerà maggiorenne.

Come lei, centinaia di bambine e ragazze iraniane (ma non si hanno dati precisi) si trovano nelle carceri del Paese con le accuse più diverse: dalla rapina al furto, dall’omicidio al traffico di droga. Ma anche bambine come Khatereh, 13 anni appena, che si è difesa con un coltello per sfuggire a uno stupro. La dura legge di Teheran non fa sconti ai minori, maschi o femmine che siano. Già a partire dai nove anni le bambine sono punibili per i reati commessi, mentre per i ragazzi l’età della responsabilità penale è fissata a 15 anni. Nei casi di omicidio, traffico di droga e rapina a mano armata è prevista la pena di morte per impiccagione.

Sowgand ha 16 anni. Un giorno la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento della famiglia dove ha trovato 250 chili di oppio, 30 grammi di cocaina e 20 grammi di eroina. La droga apparteneva al padre, ma la polizia ha arrestato la ragazza che, in quel momento, si trovava sola in casa. Sowgand si trova in carcere da più di un anno, ma nessuno della sua famiglia è mai andato a trovarla. Mahsa ha 17 anni e si trova in prigione per aver ucciso il padre durante una lite. I suoi fratelli hanno chiesto per lei la pena di morte.

Il fotografo Sadegh Souri ha documentato la vita delle giovani detenute nelle carceri iraniane premiato nel 2015 dalla prestigiosa rivista fotografica “Lens” e pubblicato sul sito del Guardian.

Un recente rapporto di Amnesty International denuncia 73 esecuzioni di minorenni autori di reato che hanno avuto luogo tra il 2005 e il 2015. A dispetto di tutte le convenzioni internazionali che vietano la pena di morte al di sotto dei 18 anni. Mentre – secondo una stima delle Nazioni Unite – altri 160 minori si trovano nel braccio della morte.

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