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AGENDA 2020: DIRITTI UMANI, NORME DI LAVORO E MISURE ANTICORRUZIONE DEVONO ESSERE AL CENTRO DELLE CANDIDATURE OLIMPICHE

2 marzo, 2015

Diritti umani, norme di lavoro e misure anticorruzione devono essere al centro di ogni fase dell’organizzazione dei Giochi Olimpici, affinchè questo evento non diventi sinonimo di oppressione, ha dichiarato questa settimana la Sport and Rights Alliance (SRA), che raggruppa le più importanti ONG tra cui Terre des Hommes, ad un importante incontro del Comitato Olimpico internazionale (IOC).

Il Comitato si è riunito a Rio dal 26 al 28 febbraio per definire l’attuazione dell’Agenda 2020, la sua “Tabella di marcia strategica per il futuro del MovimentoOlimpico”, che è stata approvata a dicembre dell’anno scorso. L’Agenda include misure di lotta alla discriminazione, norme di lavoro e proposte per migliorare la trasparenza e la buona governance.

In una lettera al Presidente del IOC, Thomas Bach, la Sport and Rights Alliance ha dichiarato:

“Troppo spesso i grandi eventi sportivi hanno causato demolizioni di interi quartieri della gente più povera per fare spazio alle infrastrutture. Hanno portato allo sfruttamento dei lavoratori più deboli, all’imprigionamento di attivisti, nonchè a danni irrimediabili all’ambiente e a procedure non trasparenti per gli appalti.

“Le proposte contenute nell’Agenda 2020 del IOC sono un’opportunità per cambiare tutto questo. Occorre che il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente e le misure anticorruzione devono essere il punto centrale di ogni fase dei Giochi Olimpici: alle candidature allo sviluppo e alla realizzazione fino alla relazione finale”.

La lettera a Bach è stata preparata per giungere nell’esatto momento in cui l’IOC sta finalizzando le iscrizioni delle candidature per i Giochi Olimpici di Settembre 2024 e prima dell’inaugurazione dei Giochi Europei a giugno a Baku,in Azerbaigian,  un Paese dove sono detenuti almeno 20 prigionieri politici e dove criticare il governo puòfarti finire in prigione sulla base di false accuse.

Ne consegue una condanna a livello internazionale sullo spaventoso primato russo della persecuzione dei diritti dei gay, della mancata protezione dell’ambiente e della negazione della libertàdi espressione  denunciati l’anno scorso durante i Giochi Olimpici Invernali di Sochi. Da non dimenticare ma anche gli sfratti forzati in Brasile prima delle Olimpiadi 2016 di Rio, nonché le recenti accuse di corruzione nelle federazioni sportive nazionali ed internazionali. Per non parlare delle controversie riguardo altri eventi sportivi, come l’indignazione generale riguardo agli abusi dei diritti perpetrati su i lavoratori emigrati che stanno costruendo le infrastrutture per la Coppa del Mondo 2022 del Qatar e le violenze della polizia durante le proteste contro la Coppa del Mondo, in Brasile, dell’anno scorso.

Per garantire che le Olimpiadi del 2024 e che i successivi eventi olimpici possano essere “una celebrazione dei principi olimpici originari e della gloria dello sport », le ONG della Sport and Rights Alliance consigliano al Comitato Olimpico di includere nei criteri di candidatura, e nei contratti con le città ospitanti, norme di lavoro che rispettino i diritti umani, libertàdi associazione, diritto di contrattazioni collettive, protezione contro le discriminazioni sul lavoro e la messa al bando del lavoro forzato e minorile.

Inoltre si chiede che il Comitato adotti “delle procedure stringenti per assicurare con la dovuta diligenza che i Giochi non causino o nè contribuiscano ad creare abusi dei diritti umani nel ospitare o realizzare un evento Olimpico”. Si ritengono essenziali anche delle misure per garantire che il IOC rispetti i più alti standard di lotta alla corruzione e di trasparenza del business.
La lettera spiega che tutti questi requisiti non dovrebbero essere basati sulla volontà, anzi al contrario non dovrebbero essere negoziabili, considerandoli assolutamente vincolanti per tutti i soggetti interessati. In più, il Comitato dovrebbe mettere a punto sin dall’inizio un meccanismo di monitoraggio indipendente per mantenere le promesse fatte nella fase di candidatura e che i contratti vengano rispettati nella cittàospitante durante tutta la durata dell’evento.

Ignacio Packer, SegretarioGenerale della Federazione Internazionale Terre des Hommes, ha dichiarato: Con l Agenda 2020, il Comitato puòdare un esempio importante da seguire a tutte le altre grandi corporazioni sportive. In quanto organizzazione attiva nei diritti dei bambini, Terre des Hommes con la sua campagna Children Win (www.childrenwin.org) sta chiedendo che si ponga particolare attenzione ai rischi per i bambini prima, durante e dopo i Grandi Eventi Sportivi. Riteniamo che sia possibile un reale cambiamento verso il rispetto dei diritti umani. Su questo Terre des Hommes puòcollaborare con il Comitato perché le future Olimpiadi siano davvero la festa del vero spirito sportivo.

La SRA è una coalizione di ONG, gruppi sportivi e sindacati, che comprende: Amnesty International, FIFPro – World Players’Union, Football Supporters Europe, Human Rights Watch, la International Trade Union Confederation, Supporters Direct Europe, Terre des Hommes International Federation e Transparency International Germany.

Per maggiori informazioni  contattare:

Marianne Meier
Capo progetto‘Children Win’
marianne.meier@terredeshommes.org
+41 78 664 77 57

www.terredeshommes.org
www.childrenwin.org

La campagna“Children Win”indica i cambiamenti di cui abbiamo bisogno per garantire che i Grandi Eventi Sportivi siano sicuri e giusti per i bambini.  La campagna non parla per conto dei bambini ma amplifica la loro voce. Incoraggiamo i leader dell’industria dello sport, del business, dei media, e l’opinione pubblica ad incontrare i bambini di cui parliamo su www.childrenwin.org. Ascoltate in che modo i Grandi Eventi Sportivi hanno impattato sulle loro vite.

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