indifesa dossier

Dossier indifesa 2016

11 ottobre, 2016

Violenza contro i minori: nel 2015 in Italia 5.080 vittime, 6 su 10 sono bambine e ragazze. Oltre 770 hanno subito violenza sessuale

Crescita esponenziale della pornografia minorile: in 5 anni +543% dei casi, femmine l’81% delle vittime

Il nuovo Dossier Indifesa di Terre des Hommes: l’Italia dia la priorità alla prevenzione degli abusi e adeguati fondi per l’assistenza

Alla vigilia della Giornata Mondiale delle Bambine (11 ottobre), Terre des Hommes presenta la quinta edizione del Dossier della Campagna “Indifesa” per accendere i riflettori sui diritti negati a milioni di bambine in Italia e nel mondo.

Clicca qui sotto per consultare il Dossier Indifesa “La condizione delle bambine e le ragazze nel mondo” di Terre des Hommes

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Negli ultimi cinque anni il numero di vittime minorenni di reati è passato dai 4.946 del 2011 ai 5.080 del 2015, secondo i dati Interforze elaborati per il nuovo Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes, presentato oggi alla Sala Zuccari del Senato. Si conferma il dato sulla prevalenza del sesso femminile tra chi subisce abusi e violenze: bambine e ragazze sono il 60%, ma diventano l’87% quando si tratta di violenze sessuali o il 91% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico.

 

Se in termini generali negli ultimi cinque anni il numero delle vittime di reati ha segnato un aumento del 3%, si registra un drammatico aumento a tre cifre nella pornografia minorile che tocca la vertiginosa quota del +543%. Nell’81% dei casi le vittime sono bambine e ragazze, ma l’aumento del trend prova anche che la pornografia minorile si conferma uno dei settori di sfruttamento dei minori che gode di maggiore richiesta sul mercato. Un incremento a tre cifre (+148%) è anche quello registrato dagli atti sessuali con minori di 14 anni, o minori di 16 nel caso di parenti stretti e affidatari: sono state 411 le vittime nel 2015, il 78% femmine.

 

Segnano un calo negli ultimi 5 anni, le violenze sessuali e quelle aggravate, rispettivamente -26% e -31%, ma in termini assoluti (in tutto 908 minori nel 2015, per oltre l’82% femmine, pari a 770) costituiscono le tipologie con maggior numero di vittime dopo i maltrattamenti in famiglia (1.442, +24%) e la violazione degli obblighi di assistenza familiare (961, +9% sul dato 2011), dove la percentuale di femmine è abbastanza allineata all’altro sesso.

 

I numeri sono impressionanti e non lasciano spazio a dubbi: la prevenzione della violenza sui minori deve essere una priorità delle istituzioni pubbliche e richiede l’impegno di tutti, perché adolescenti e bambini crescano con una visione sana delle relazioni di coppia e del rispetto dell’altro”, dichiara Raffaele K. Salinari, Presidente di Terre des Hommes. “Bisogna lavorare per abbattere gli stereotipi di genere tra i ragazzi come strumento per prevenire la violenza sulle donne domani. E’ una delle chiavi fondamentali per prevenire e contrastare violenze e discriminazioni. Ma la Campagna Indifesa quest’anno punta i riflettori anche sulle bambine che vivono in zone teatro di guerra e nelle emergenze migratorie che ne conseguono, per proteggerle e tutelarne i diritti fondamentali alla salute, allo studio, alla libertà. Terre des Hommes è impegnata da anni, e continuerà a farlo, per la loro protezione in Italia e nel mondo con progetti concreti per offrire assistenza e un futuro migliore a tutte loro” conclude Salinari

 

Tra i nemici più feroci delle bambine e le ragazze ci sono proprio i loro coetanei: a provarlo, al di là dei tristi episodi di cronaca, anche i dati del Ministero della Giustizia, che segnalano in carico dei Servizi Sociali ben 817 minori di sesso maschile condannati per violenze sessuali. 267 sono invece responsabili di sfruttamento della pornografia e prostituzione minorile.

Se la violenza colpisce ancora troppe bambine in Italia, si può dire che purtroppo sia anche il pane quotidiano delle giovani migranti in fuga da conflitti, dittature e miseria. Nei lunghi viaggi per raggiungere l’Europa poche sono le donne e le ragazze che non abbiano subito abusi sessuali. Molte, allettate da false promesse, finiscono nel giro della prostituzione. Tante le ragazzine che arrivano incinte sulle nostre coste. Tutte hanno subìto traumi da privazioni e violenze e necessitano di un’assistenza psicologica specifica, che le sostenga nel recupero della propria coesione identitaria, come persone degne di valore. È questo il percorso che segue Terre des Hommes con i minori non accompagnati nell’ambito del progetto Faro che mette l’attenzione sulle principali violazioni dei diritti di bambine e ragazze migranti e promuoverne gli interventi per la loro protezione.

Nei paesi in guerra, come Iraq e Siria migliaia di donne e ragazze sono ridotte a schiave dei combattenti. I bambini e le bambine “prede di guerra” vengono rapiti o arruolati con la forza da eserciti regolari e gruppi ribelli. In altri casi, però, i più piccoli finiscono con l’imbracciare un fucile perché spinti dalla povertà, dall’esclusione sociale o dal desiderio di vendetta per le violenze subite dalla loro famiglia. Un’altra piaga che si è acutizzata con il conflitto è quella dei matrimoni precoci, che coinvolge moltissime ragazzine profughe siriane.

“Se da un lato l’instabilità politica e la violenza diffusa hanno reso ancora più precaria la condizione delle bambine e delle giovani donne nella sponda sud del Mediterraneo, questo profondo disordine ha anche reso più acute, più visibili, e più presenti, anche tra noi nel mondo cosiddetto sviluppato, tutte le gravi violazioni dei dritti umani di cui sono soggette le bambine e le ragazze”, afferma Lia Quartapelle, Capogruppo PD e Segretario della Commissione Affari esteri e comunitari, Camera dei Deputati. “L’Italia riconosce la tutela dei diritti delle donne migranti tra le priorità da affermare con la nostra presidenza del G7. E il Dossier Indifesa ci dice molto sul lavoro da fare, che si iscrive anche nel solco dell’impegno sottoscritto con l’Agenda 2030 di porre fine ai matrimoni infantili e di perseguire efficacemente l’obiettivo di una piena emancipazione di tutte le donne e tutte le ragazze“.

Clicca qui sotto per consultare il Dossier Indifesa “La condizione delle bambine e le ragazze nel mondo” di Terre des Hommes

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PER LA GIORNATA ONU DELLE BAMBINE, SUL WEB PARTE LA #ORANGE REVOLUTION

Dopo la conferenza di presentazione del Dossier Indifesa a Roma, Terre des Hommes ha organizzato una celebrazione speciale della Quinta Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze l’11 ottobre a Milano, colorando d’arancione Palazzo Marino, sede storica del Comune di Milano, con un evento che coinvolgerà il Sindaco Beppe Sala e ospiti istituzionali e internazionali e testimonial.

Infatti quest’anno Terre des Hommes chiede al popolo dei social network di testimoniare la condivisione dei valori della Campagna aderendo alla sua #Orange Revolution, la “Rivoluzione Arancione” che scatta proprio l’11 ottobre, dalle 9 della mattina.

Come? Basta postare sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram un oggetto, uno slogan, una foto o un selfie dal tocco arancione usando gli hashtag #OrangeRevolution #indifesa.  Perché l’arancione? Oltre ad essere stato il colore che ha caratterizzato varie rivoluzioni, vuole essere un segnale di rottura degli stereotipi di genere, che impongono il rosa come il colore delle bambine.

La Campagna “Indifesa” ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, assieme al Patrocinio del Senato e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La Conferenza Indifesa ha il patrocinio della Polizia di Stato.

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CINQUE ANNI DELLA GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE, CINQUE ANNI DI INDIFESA

Cinque sono gli anni della Campagna Indifesa, come gli anni trascorsi dall’istituzione della Giornata Mondiale delle Bambine. In questi cinque anni Terre des Hommes si è impegnata per sensibilizzare istituzioni e grande pubblico sulle gravi violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze che ogni giorno si verificano nel mondo e sull’importanza di assicurare loro protezione e sostegno per sviluppare il pieno potenziale di questa parte di popolazione tanto importante, quanto ancora vulnerabile. In linea con i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU per la costruzione di un mondo più giusto e vivibile per tutti, Terre des Hommes rinnova per il quinto anno consecutivo il suo impegno nella protezione delle bambine e le ragazze da abusi e discriminazioni nel mondo. Per contribuire direttamente alla protezione e all’istruzione di una bambina a rischio di matrimonio precoce, sfruttamento lavorativo o violenza, si può aderire al programma SonoIndifesa con una donazione di 11 euro al mese.

Con la Campagna Indifesa Terre des Hommes si impegna per cambiare la vita di bambine e ragazze con significativi interventi internazionali, progetti per il contrasto e la prevenzione dei matrimoni precoci in Giordania, Bangladesh e Mozambico, a favore delle baby mamme della Costa d’Avorio e delle bambine indiane salvate dall’infanticidio. In Perù, grazie alla Campagna, molte baby schiave domestiche hanno riavuto il diritto ad un’adeguata educazione scolastica che tuteli le loro prospettive di un lavoro qualificato. Numerose ragazze vittime di sfruttamento e abusi, ospiti del Centro Yanapanakusun, hanno beneficiato di borse di studio per specializzarsi professionalmente. In Libano e nel Kurdistan Iracheno siamo impegnati nel contrasto allo sfruttamento lavorativo delle bambine e bambini rifugiati. Nei suoi progetti in Siria e nei paesi limitrofi come Giordania, Libano e Kurdistan Iracheno Terre des Hommes opera dal 2012 anni per assicurare protezione, istruzione e aiuti umanitari per i bambini e le loro famiglie vittime del conflitto. In particolare in Giordania sta conducendo campagne di sensibilizzazione sui rischi dei matrimoni precoci, progetto che è stato illustrato in conferenza da Suhad Ahmed Ali, Direttrice di SFWS Zarqa.

In Italia, Terre des Hommes ha realizzato varie indagini sul maltrattamento sui bambini, che hanno permesso di arrivare a una prima quantificazione del fenomeno nel nostro Paese, dei costi dovuti alla sua mancata prevenzione e a una maggiore conoscenza del maltrattamento anche da parte degli stessi medici e pediatri, grazie all’avvio di un corso di perfezionamento sul Child Abuse e una campagna sulla Shaken Baby Syndrome. Terre des Hommes sta inoltre mettendo in rete alcuni centri medici ospedalieri d’eccellenza per l’assistenza alle piccole vittime a Milano, Torino, Padova, Firenze e Bari. Inoltre, la Campagna Indifesa di quest’anno sposa il progetto Faro di Terre des Hommes un percorso rivolto ai minori e le minori non accompagnate per far luce sulle principali violazioni dei diritti delle bambine e le ragazze migranti e promuoverne gli interventi per la loro protezione.

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