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Minori Stranieri non accompagnati: è emergenza nel Siracusano Terre des Hommes: accoglienza inadeguata e promiscuità in violazione dei loro diritti – serve una banca dati nazionale

7 aprile, 2014

Con l’operazione Mare Nostrum il Siracusano è ormai diventato la zona principale di arrivo dei migranti che attraversano il Mediterraneo, ma non è stato ancora approntato un efficiente meccanismo di trasferimento nei centri d’accoglienza. “Macroscopico è il caso dei minori stranieri non accompagnati (circa un migliaio dall’inizio dell’anno) alloggiati per lunghi periodi in strutture talvolta non adeguate per la loro accoglienza, sia per la mancanza di personale formato, sia per la compresenza di ospiti che hanno esigenze molto diverse, quali pazienti con disabilità intellettive. Ciò nega loro anche la possibilità di riprendersi psicologicamente dopo il calvario che hanno già dovuto sopportare prima e durante il viaggio”, spiega Donatella Vergari, Segretario Generale di Terre des Hommes.

 

“Nonostante gli  sforzi importanti delle istituzioni locali, i tempi di permanenza dei minori stranieri in questi centri, si prolungano eccessivamente – anche per mesi”, continua Vergari. Per questo chiediamo che venga istituita con estrema urgenza una Banca Dati Nazionali che – attraverso una mappatura delle strutture esistenti e rispondenti a requisiti idonei all’accoglienza di questi minori – possa, in tempo reale, indicare i posti disponibili su tutto il territorio nazionale, sul modello di quella già utilizzata dal Ministero dell’Interno per i minori richiedenti asilo. Attualmente, infatti, l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati non richiedenti  asilo è gestita dal Ministero del Welfare attraverso i Comuni. Questi ultimi troppe volte non hanno risorse e strumenti per far fronte al loro pronto trasferimento, per cui si produce uno stallo del sistema le cui conseguenze sono pagate ancora una volta dai minori migranti. Senza una ‘regia’ a livello nazionale del fenomeno, si riversa su un territorio ormai al collasso un onere cui in queste condizioni non è possibile adempiere. Auspichiamo inoltre che il Garante per l’Infanzia e le più alte cariche dello Stato visitino al più presto i centri per rendersi conto dell’emergenza in atto e vi pongano rimedio”.

 

Gli operatori di Terre des Hommes, psicologi e mediatori culturali, dall’inizio di marzo 2014 sono presenti nel Centro di Prima Accoglienza per Minori non Accompagnati Papa Francesco di Priolo Gargallo (Siracusa) per dare loro assistenza e sostegno psicologico, attraverso colloqui, attività psicosociali e ludiche.  Si tratta della quarta fase del progetto Faro, iniziato nel 2011 con un intervento di assistenza giuridica e legale ai minori migranti in Lampedusa (Faro I), proseguito nel 2012 con un ciclo di incontri di formazione legale e sociale degli operatori di comunità (Faro II) in sette città italiane. Nel 2013, Faro III è ritornato al Centro di Contrada Imbriacola di Lampedusa con attività di assistenza psicologica e psicosociale in favore dei minori stranieri non accompagnati e delle famiglie con bambini. Le attività di Faro IV saranno estese a Lampedusa quando il CPSA verrà riaperto.

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