Malala-Yousafzai

Nobel a Malala, Terre des Hommes: l’istruzione per le bambine e le ragazze sia priorità assoluta per un mondo migliore

10 ottobre, 2014

“Siamo davvero felici che il Nobel della Pace sia stato assegnato a Malala  Yousafzay, un simbolo della lotta per l’istruzione femminile, ancora negata a 31 milioni di bambine e 34 milioni di ragazze nel mondo”, dichiara Donatella Vergari, Segretario Generale di Terre des Hommes. “A loro abbiamo dedicato la nostra Campagna “Indifesa, che punta i riflettori sugli effetti negativi del mancato accesso alla scuola per le ragazze. Fuori dalle aule, la vita delle bambine diventa spesso un inferno: sfruttate nel lavoro nei campi, nelle case altrui come domestiche, sulla strada come baby prostitute, o anche sposate prematuramente, ad uomini molto più grandi di loro, costrette a essere mamme prima che il loro
corpo possa affrontare la gravidanza senza gravi ripercussioni sulla salute. Per questo è importante che le istituzioni internazionali pongano tra le priorità assolute dell’Agenda Post-2015 per lo Sviluppo l’istruzione per le bambine e le ragazze, come chiediamo assieme a Maud Chifamba (nominata da Forbes tra le 5 giovani donne più influenti del continente africano) nella petizione lanciata ieri su Change.orgche in sole 24 ore ha raccolto quasi 50.000 firme. Ogni investimento posto sulle ragazze portano grandi benefici a cascata su tutta la società”.

 

Dire basta alla violenza e allo sfruttamento delle bambine è l’obiettivo della Campagna “Indifesa” di Terre des Hommes a cui è possibile contribuire con il numero solidale 45596 dal 1 al 31 ottobre.

 

“L’Agenda Post-2015 per lo Sviluppo rischia ancora una volta di lasciare indietro le bambine e le ragazze, non tenendo in dovuta considerazione l’importanza di assicurare loro un’istruzione di qualità, servizi sanitari accessibili, protezione da violenze, matrimoni precoci e accesso ai servizi finanziari. Eppure gli investimenti sulle ragazze portano benefici a cascata su tutta la società. Quando vivi in condizioni difficili lo studio è l’unico modo per uscire da quella situazione. La vita non è un viaggio facile, però possiamo sempre scegliere cosa decidiamo di accettare e cosa cambiare. Questo è ciò che sogno e che vorrei facessero tutti, soprattutto i bambini che si trovano nella stessa situazione di povertà e vulnerabilità in cui ero io. Voglio far nascere in loro la speranza, perché cambiare il loro modo di pensare e di vedere le cose è il primo passo. Se saranno in grado di vedere se stessi come uomini d’azione, come persone forti che effettivamente potranno avere tutto quello di cui necessitano per eccellere, sono convinta che allora diventeranno inarrestabili”, dichiara Maud Chifamba, sedicenne zimbabwiana, 5° nella classifica di Forbessulle 100 più giovani donne più influenti dell’ Africa.

 

La Campagna “Indifesa” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero dell’Interno, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La campagna “Indifesa” mira a raccogliere fondi per proteggere le bambine schiave domestiche in Perù ed Ecuador, prevenire l’infanticidio delle neonate femmine inIndia, sostenere l’istruzione delle bambine a rischio di matrimonio precoce in Zimbabwe. In Italia, Terre des Hommes sta creando una rete nazionale di ospedali e pediatri per combattere e prevenire il maltrattamento dei bambini e attività di prevenzione della violenza e della discriminazione di genere nelle scuole.

 

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