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Ratificata la Convenzione di Istanbul, Terre des Hommes: Italia stanzi le risorse adeguate per creare un efficace sistema di protezione delle ragazze e delle donne

19 giugno, 2013

Nel solo 2011 oltre 1200 ragazze hanno denunciato violenze sessuali, a loro si deve protezione

Terre des Hommes plaude al completamento dell’iter di ratifica con il sì del Senato della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) e mette a disposizione del Governo italiano la propria esperienza di oltre 50 anni nella protezione dei bambini, nella tutela giuridica dei minori, in particolare delle bambine e delle ragazze, assieme ai recenti strumenti per la prevenzione della violenza di genere messi a punto per la sua Campagna Indifesa. Il prossimo passo deve essere però lo stanziamento di adeguate risorse per la prevenzione e la protezione delle vittime.

“Con questo importante passo il Parlamento ha dimostrato di voler dare una risposta non più rinviabile al problema della violenza sulle donne”, afferma Donatella Vergari, Segretario Generale di Terre des Hommes. “In questo modo l’Italia si pone all’avanguardia rispetto alla maggioranza dei Paesi europei ratificando una direttiva che consideriamo uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare tutte le forme di violenza contro le donne, indipendentemente dalla loro età e da tutte le altre forme di categorizzazione. Importante però che vengano stanziati adeguati fondi per mettere in atto i più efficaci sistemi di protezione dalla violenza per le ragazze e le donne. Non dimentichiamo che in Italia nel 2011 i dati delle Forze dell’Ordine parlano di 1.256 minorenni vittime di violenza sessuale, molte delle quali aggravate”.

“I passi che ci attendiamo ora, sui quali focalizzeremo il nostro impegno e misureremo la reale volontà di questo Governo di dare concretezza alla Convenzione”, dichiara Raffaele K. Salinari, Presidente di Terre des Hommes, “sono quelli inerenti il trasferimento dei suoi principi all’interno delle apposite normative nazionali e il reperimento dei mezzi finanziari per renderle effettive. Lo spettro delle situazioni coperte dalla Istanbul è molto vasto, andando dall’educazione scolastica alla protezione delle vittime sino alla necessità di una rafforzata attenzione in materia di immigrazione e richiesta d’asilo. Auspichiamo che le forze politiche, il Governo, le Forze dell’Ordine e le varie istanze della società civile impegnate su questi versanti lavorino congiuntamente affinché questi passi di civiltà siano fattivamente compiuti. Noi siamo disponibili sin da subito per condividere gli strumenti per la prevenzione della violenza e degli stereotipi di genere che abbiamo messo a punto nell’ambito della Campagna Indifesa, come un modulo di educazione di genere per le scuole medie, che ha già dato interessanti risultati”.

L’Italia è il quinto Paese, dopo Turchia, Albania, Portogallo e Montenegro, a ratificare questa convenzione che per diventare cogente deve raggiungere il traguardo di 10 ratifiche da parte dei Paesi membri del Consiglio d’Europa. “Si deve operare a livello europeo perché questo avvenga nei tempi più rapidi possibili”, prosegue Vergari, “in modo da armonizzare le leggi in materia e ottenere il più alto livello possibile di tutela e protezione delle donne e le ragazze a livello europeo.

A questo proposito Terre des Hommes già dall’anno scorso ha presentato al Consiglio d’Europa e poi all’ONU la prima ricerca comparata sulla legislazione contro la violenza su ragazze e donne, in collaborazione con lo studio legale Paul Hastings. Questo importante lavoro ha evidenziato come l’Unione Europea possa offrire un contributo decisivo nel processo di armonizzazione delle differenti tipologie di reato e delle sanzioni minime che gli Stati Membri devono applicare. Per questo Terre des Hommes, assieme all’Istituto degli Innocenti ha lanciato l’Appello “Diritti Umani senza frontiere” per chiedere un’estensione della competenza legislativa della Unione Europea a tutte le violazioni di diritti umani, sì da permettere una risposta omogenea, pronta ed efficace della UE alle diverse forme di discriminazione e violenza sulle Bambine.

Alla protezione dei diritti delle Bambine e delle ragazze è dedicata la campagna ‘indifesa’ di Terre des Hommes che da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente Terre des Hommes è presente in 72 paesi con oltre 1.200 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano. Per informazioni: www.terredeshommes.it.

Per scaricare i materiali della Campagna indifesa: www.indifesa.org

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