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Safer Internet Day: gli adolescenti sono convinti di sapersi difendere da soli

9 febbraio, 2016

Sexting, stalking, cyber bullismo e privacy online: i ragazzi e le ragazze italiane sembrano avere le idee chiare sui pericoli correlati ai social network e chiedono di essere lasciati liberi, convinti di sapersi difendere egregiamente da soli. Lo rileva l’indagine realizzata da Terre des Hommes in collaborazione con ScuolaZoo, su oltre 1.600 tra ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni, diffusa in occasione del Safer Internet Day.
Per l’81,5% degli intervistati è chiaro il pericolo nello scambiarsi foto o video a sfondo sessuale via sms o chat, ma solo il 38,7% accetterebbe una qualche forma di controllo su questa attività (ma il 44,1% delle ragazze, probabilmente più consapevoli di esserne sovente le vittime).

L’81,7% degli intervistati (ma l’85,2% delle ragazze) pensa di essere “brava/o a proteggere la propria privacy su Internet”, ma al contempo sembra trasparire una certa disponibilità a fidarsi, dimenticando che la rete e i file digitali raramente garantiscono il diritto all’oblio. Il 54,3% ritiene, infatti, che le proprie foto a sfondo sessuale andrebbero condivise solo tra persone che si fidano ciecamente l’una dell’altra senza tenere in conto, però, che in questo campo la fiducia rischia di essere sempre mal riposta. Non a caso, probabilmente, proprio le ragazze che sono le principali vittime del sexting, rispondono solo al 45,7% di essere d’accordo con questa affermazione.

Rimane viva l’illusione che Internet sia uno schermo dietro cui nascondersi o attraverso il quale mettere in scena una vita diversa, virtuale: il 34,7% pensa ancora che quello che gli accade su Internet sia appunto solo virtuale, in contrapposizione a un reale inteso solo come fisico. Il 43,1% ammette di comportasi online in maniera differente da come farebbe offline, da un lato rivendicando un uso più libero e fuori dalle etichette dello strumento, dall’altro dimenticando che questa separazione è solo illusoria.

Nonostante gli intervistati si dicano attivi anche nel segnalare agli amici contenuti a rischio (lo fa l’80,4%) o a denunciare contenuti illeciti (dice di farlo il 65,5%, il 73,9 delle ragazze e il 59,5 dei ragazzi), emerge in maniera netta la richiesta di poter inserire Internet a scuola “sia come strumento di apprendimento […] che come oggetto di insegnamento (libertà di espressione su Internet, netiquette, ecc.): un’affermazione che trova d’accordo l’83,3% degli intervistati.

Un ultimo dato, che in qualche maniera contraddice l’idea di una separazione tra virtuale e reale, emerge dalla consapevolezza dei danni dei reati informatici. Per il 74,8% degli intervistati, infatti, “vedere le proprie immagini a sfondo sessuale circolare senza il proprio consenso online o su cellulari altrui è grave quanto subire una violenza fisica”.

L’indagine di Terre des Hommes è stata condotta nel 2015 con la collaborazione di Scuola Zoo, la più importante community per studenti in Italia, coinvolgendo oltre 1.600 studenti delle scuole superiori di tutta la Penisola. L’obiettivo dell’indagine, ormai alla sua seconda edizione, è indagare l’universo delle ragazze e dei ragazzi italiani su uso dei social network, ma anche su violenza e stereotipi di genere.

Fino al 14 febbraio 2016 è possibile sostenere la campagna “Invisibile agli occhi” di Terre des Hommes e aiutare 400 bambini e adolescenti con disagio psicologico e /o vittime di violenza fisica o psicologica in tutta l’Italia e 500 bambine vittime di abusi e sfruttamento in Perù e India. Il valore della donazione tramite il numero 45595 sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, H3G, PosteMobile, CoopVoce. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45595 da rete fissa TIM, Infostrada e Fastweb. La campagna si svolge in collaborazione con il Segretariato Sociale Rai.

Terre des Hommes da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo.
Attualmente Terre des Hommes è presente in 68 paesi con oltre 870 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano.

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