Terre des Hommes

Terre des Hommes porta Lampedusa davanti alla Commissione Europea “Le violazioni sui minori migranti continuano anche dopo la chiusura dei CPSA”

16 dicembre, 2011

“Sono ancora troppi i minori migranti in Italia che permangono in un limbo giuridico, e molti finiscono per scomparire dai centri d’accoglienza, anche perchè spesso il personale non è adeguatamente formato per dare loro un’efficace assistenza”. Questa la denuncia portata da Terre des Hommes agli European Development Days, promossi dalla Commissione Europea e dalla Presidenza Polacca del Consiglio dell’Unione Europea a Varsavia il 15 e il 16 dicembre.

Nell’ambito di questo importante momento di confronto tra politica, società civile e organizzazioni umanitarie sulle priorità strategiche europee nel campo dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo, Terre des Hommes ha voluto puntare i riflettori sul tema dell’immigrazione minorile nella sessione “Migration, Development and Human Rights – Towards a changing paradigm in EU development policies” organizzata dalla Federazione internazionale Terre des Hommes assieme l’European Network on Migration and Development, la Croce Rossa e Solidar.

“Il modello d’accoglienza dei bambini e degli adolescenti migranti che abbiamo visto attuare durante il nostro progetto Faro a Lampedusa presenta delle evidenti violazioni dei diritti fondamentali dei minori”, ha sottolineato nel suo intervento Federica Giannotta, responsabile dei Diritti dei Bambini di Terre des Hommes Italia. “Anche se adesso i centri di Lampedusa sono chiusi, paradossalmente molti minori migranti sono ancora in una sorta di limbo giuridico. In molti casi, infatti, pur accolti nelle SAT (Strutture di accoglienza temporanee) non hanno un tutore, pur essendo molti di loro vicini alla maggiore età e quindi esposti al rischio di una vicina espulsione. “L’apertura di una tutela, soprattutto oggi, è l’unica chance che un minore migrante ha per poter vedere convertito il suo permesso di soggiorno al compimento dei diciotto anni.

“Fonti ufficiali(1) dicono che 835 minori migranti sono scomparsi dopo essere stati trasferiti da Lampedusa. Dovremmo chiederci perché mai un ragazzo, che ha già rischiato la vita per arrivare in Italia, debba scegliere di sottrarsi alle cure e alla protezione di una struttura di accoglienza, preferendo affrontare i rischi della strada e dello sfruttamento”, prosegue Giannotta. “Questi dati sono la conferma di quanto avevamo detto mesi fa, quando ci dichiaravamo contrari alla scelta delle SAT, dove i minori non potevano ricevere il giusto supporto e accompagnamento a causa della mancanza di personale adeguatamente formato”.

“La fuga”, prosegue Giannotta, “è riconducibile a quell’incertezza sul proprio destino che i minori stranieri nutrono, nel momento in cui non sono adeguatamente informati e supportati tecnicamente e legalmente nel processo di inclusione sociale che invece è previsto dalla nostra legislazione. E questo è dovuto al fatto che, purtroppo, molte delle strutture frettolosamente messe a disposizione per l’accoglienza di questi ragazzi non dispongono di personale qualificato o semplicemente preparato in modo specifico a gestire il minore straniero, perché non ne conosce esigenze e priorità”.

Proprio al fine di migliorare la preparazione tecnico legale degli operatori delle strutture che stanno accogliendo i minori stranieri non accompagnati, Terre des Hommes ha definito in partnership con il Consiglio Nazionale degli Assistenti Sociali un programma multi regionale di formazione legale e sociale, che partirà lunedì 19 dicembre a Messina e toccherà successivamente Crotone, Bari, Napoli e Genova. Il progetto è finanziato da Prosolidar.

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