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Minori stranieri non accompagnati: notizie false e distorte sul Blog “U Cannuni Online Notiziario Mazzarinese” Terre des Hommes richiede la rimozione dell’articolo “L’assalto dei clandestini minorenni: “dovete mantenerci” e conseguente rettifica

26 agosto, 2014

La presente in nome e per conto di Terre des Hommes Italia in relazione all’articolo riportato in data 23.08.2014 sul Blog “U Cannuni Online Notiziario Mazzarinese”, dal Titolo: “L’assalto dei clandestini minorenni: “dovete mantenerci”

Il contenuto e, com’è evidente, il titolo del suddetto articolo, propongono ai lettori notizie false e distorte anche dal punto di vista terminologico.

L’utilizzo di parole improprie quali “assalto”, “clandestini” in relazione a minorenni non accompagnati richiedenti asilo non è solo errato e deontologicamente scorretto ma evidentemente discriminatorio e capace di suscitare nel lettore un allarme ingiustificato e sentimenti di odio nei confronti di una minoranza quale quella rappresentata dai minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo.

Il senso dell’articolo, ovvero che i minori non accompagnati si “fingerebbero” rifugiati per ottenere sovvenzioni dal Comune, oltre ad essere del tutto infondato e falso (i Comuni non elargiscono 90 euro al giorno ai minori) istiga evidentemente all’odio razziale anche a causa dell’odioso quanto logoro paragone con situazioni non raffrontabili: “Sembra che ormai, i clandestini sappiano dove presentarsi e come comportarsi per essere mantenuti a spese degli italiani. Non avete soldi per mantenere i vostri figli? Peggio per voi, dovete trovarli per mantenere i figli degli immigrati.”

Ogni parola del suddetto articolo comporta una violazione palese di quanto sancito dalla Carta di Roma (Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. Protocollo d’intesa 13 giugno 2008) che, com’è noto prevede: “Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, condividendo le preoccupazioni dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) circa l’informazione concernente rifugiati, richiedenti asilo, vittime della tratta e migranti, richiamandosi ai dettati deontologici presenti nella Carta dei Doveri del giornalista – con particolare riguardo al dovere fondamentale di rispettare la persona e la sua dignità e di non discriminare nessuno per la razza, la religione, il sesso, le condizioni fisiche e mentali e le opinioni politiche – ed ai princìpi contenuti nelle norme nazionali ed internazionali sul tema; riconfermando la particolare tutela nei confronti dei minori così come stabilito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dai dettati deontologici della Carta di Treviso e del Vademecum aggiuntivo, invitano, in base al criterio deontologico fondamentale ‘del rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati’ contenuto nell’articolo 2 della Legge istitutiva dell’Ordine, i giornalisti italiani a:

• osservare la massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove e in particolare a:

• Adottare termini giuridicamente appropriati sempre al fine di restituire al lettore ed all’utente la massima aderenza alla realtà dei fatti, evitando l’uso di termini impropri;

• Evitare la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. CNOG e FNSI richiamano l’attenzione di tutti i colleghi, e dei responsabili di redazione in particolare, sul danno che può essere arrecato da comportamenti superficiali e non corretti, che possano suscitare allarmi ingiustificati, anche attraverso improprie associazioni di notizie, alle persone oggetto di notizia e servizio; e di riflesso alla credibilità della intera categoria dei giornalisti;

• Tutelare i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti che scelgono di parlare con i giornalisti, adottando quelle accortezze in merito all’identità ed all’immagine che non consentano l’identificazione della persona, onde evitare di esporla a ritorsioni contro la stessa e i familiari, tanto da parte di autorità del paese di origine, che di entità non statali o di organizzazioni criminali. Inoltre, va tenuto presente che chi proviene da contesti socioculturali diversi, nei quali il ruolo dei mezzi di informazione è limitato e circoscritto, può non conoscere le dinamiche mediatiche e non essere quindi in grado di valutare tutte le conseguenze dell’esposizione attraverso i media;

• Interpellare, quando ciò sia possibile, esperti ed organizzazioni specializzate in materia, per poter fornire al pubblico l’informazione in un contesto chiaro e completo, che guardi anche alle cause dei fenomeni.

Con la presente, si chiede quindi in ottemperanza a quanto imposto dall’articolo L’articolo 2 (Diritti e doveri) della legge professionale 69/1963 (“E’ diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori”), l’immediata rimozione del suddetto articolo e una sua rettifica da redigersi con la collaborazione delle Ong esperte in tema di Msna.

In attesa di un cortese riscontro, ringraziando per l’attenzione, si porgono cordiali saluti

Avv. Alessandra Ballerini
C.F. BLLLSN70S63D969O
Salita Salvatore Viale 5/2
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Tel. 010.5954200 – Fax 010.8697433
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