(c)Karl mancini

Pozzallo: diritti umani a rischio

15 dicembre, 2015

Terre des Hommes si unisce alle preoccupazioni espresse dal Presidente della Commissione Diritti Umani, Luigi Manconi, nella sua interrogazione parlamentare del 10 dicembre, con riferimento alle violazioni dei diritti umani che si continuano a registrare nel CPSA di Pozzallo, quali privazione della libertà personale, interviste sommarie per l’identificazione e la scarsa informazione data ai migranti in arrivo sulla possibilità di ricevere protezione internazionale se si sta fuggendo da situazioni di conflitti e violenza.

L’annuncio poi dell’accelerazione delle procedure per dare una cornice legale alle attività degli Hotspot, in particolare per permettere l’uso della forza ai fini della raccolta delle impronte e trattenere più a lungo i migranti che oppongano resistenza, come sembra sia stato inserito nel rapporto della Commissione UE sull’Italia, accresce la nostra preoccupazione soprattutto sulla sorte dei tanti minori che sbarcano in questo porto, in quanto a Pozzallo si sono già verificati diversi casi in cui i minori stranieri non accompagnati sono stati identificati come maggiorenni e hanno ricevuto un decreto di respingimento in quanto considerati migranti economici.
Questo è già stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica più di mese fa, in un articolo con il quale la nostra Fondazione denunciava le gravi distorsioni del sistema di accoglienza italiano con particolare riferimento ai minori. Nel corso della nostra attività di supporto psicosociale e psicologico ai minori stranieri non accompagnati e alle famiglie con bambini nel CPSA di Pozzallo, dove siamo presenti dalla scorsa primavera abbiamo infatti riscontrato che spesso le procedure d’identificazione vengono poste in essere in condizioni di grave rischio per l’incolumità fisica e psicologica delle persone, inoltre si sono verificati vari casi di forzata detenzione anche di donne e minori all’interno del Centro per diversi giorni, oltre all’assenza di una puntuale informazione legale sul cosa attende il migrante una volta nel centro, come richiede la normativa europea. Tutto questo è stato di volta in volta denunciato alle autorità competenti chiedendo che ponessero rimedio al più presto possibile, segnalando che il superiore interesse della sicurezza non deve essere mai anteposto ai diritti fondamentali dei migranti, in special modo dei minori.

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