Ignacio_Packer

Terre des Hommes è intervenuta alla sessione plenaria del Consiglio Diritti Umani

13 giugno, 2014

Il messaggio dei minori migranti portato a Gineva da Ignacio Packer dopo una corsa di 400 km in 4 giorni per #runningforkids

 

Sono le testimonianze e le storie dei minori migranti il cuore del documento che è stato letto il 13 giugno 2014,  alla sessione plenaria del Human Rights Council da  Terre des Hommes  assieme all’International Detention Coalition (Coalizione internazionale contro la Detenzione – IDC) e la Piattaforma per la Cooperazione Internazionale sui Migranti senza Documenti (Platform for International Cooperation on Undocumented Migrants – PICUM*. Queste testimonianze state portate simbolicamente da due maratoneti da Lampedusa a Ginevra per evidenziare le preoccupazioni e i bisogni reali dei minori in un contesto di migrazione.

“Le voci dei bambini migranti ci ricordano che il nostro lavoro qui a Ginevra ha un impatto concreto sulla vita dei bambini di tutto il mondo”, ha dichiarato Ignacio Packer, Segretario Generale di Terre des Hommes, che il 10 giugno scorso ha raccolto a Milano il testimone da Ivana di Martino, partita dalla Sicilia il giorno di Pasqua e ha percorso correndo in soli 4 giorni gli ultimi 400 km per arrivare  al Palais des Nations di Ginevra proprio questo pomeriggio. “Pur rappresentando una dura sfida sportiva, questa impresa non è nulla comparata alle difficoltà e ai rischi che corrono milioni di bambini e ragazzi fuggendo dal loro paese per cercare un futuro migliore.

 

Dobbiamo ascoltare questi minori: le loro opinioni ed esperienze devono influenzare la messa a punto delle politiche che hanno una ricaduta diretta sulle loro vite. I minori migranti sono spesso vittime di abusi, violenze e sfruttamento. Proprio per il fatto di essere migranti spesso è impossibile per loro avere giustizia per questi abusi.

 

Della sua esperienza nelle prigioni libiche un ragazzo di 16 anni ha raccontato:

“Facevano di noi quello che pareva loro. Ci trattavano come animali, senza alcuna ragione, solo perché gli girava così. Mi sarebbe piaciuto che ci fossero delle telecamere, mi piacerebbe che tutti vedessero con i propri occhi ciò che accade laggiù, perché è impossibile spiegarlo a parole”.

 

La detenzione di minori migranti e di famiglie con bambini rappresenta una grave violazione dei diritti dei bambini e dell’idea stessa di giustizia. Ogni giorno, in tutto il mondo, ci sono milioni di minori migranti privati della libertà personale.

 

Un ragazzino di 15 anni ci ha raccontato:

“Tutti i migranti sono stati arrestati e detenuti. Le ragazze venivano portate via di notte e stuprate. Noi non potevamo aiutarle, non potevamo fare nulla. Non so cosa farò adesso. Finisci per odiare te stesso e la vita. La sofferenza è talmente grande che preferiresti morire, perché non puoi ribellarti”.

 

Le sofferenze fisiche e psicologiche causate dalla prigionia nei centri per migranti sono state ampiamente documentate. Persino periodi molto brevi di detenzione possono avere un impatto negativo sui bambini. Per questa ragione il Comitato della CRC ha chiarito che non è mai nell’interesse superiore del minore stare assieme ai genitori migranti o addirittura da solo nei centri di detenzione.

 

Un altro ragazzino di 15 anni giunto da poco in un centro di prima accoglienza ha dichiarato:

“Sono troppo giovane per sopportare tutto questo. Ho subito cominciato a piangere, a sentirmi spaventato, senza nessuna protezione. Spero che presto lascerò questo centro perché qui il tempo non passa mai, non c’è nessun senso rimanere qui, passano i giorni ma non cambia nulla e sto perdendo tutte le energie. Non posso più perdere tempo, devo costruirmi un futuro”.

Invece di trattenere i minori nei centri per migranti il Comitato CRC ha dichiarato che “gli Stati devono adottare misure alternative alla detenzione che siano nell’interesse superiore del minore, senza privazione della sua libertà”.

 

La Campagna Globale per l’Eliminazione della Detenzione dei Minori Migranti, sostenuta da noi tutti, sta collaborando con numerosi Stati membri per far sì che questo diventi presto realtà. Per maggiori dettagli su questa iniziativa vi invitiamo all’incontro collaterale su “Ending Child Immigration Detention” dove avremo altre testimonianze di bambini migranti e verranno discusse alcune strategie per eliminare queste pratiche in accordo con le raccomandazioni del Child Rights Committee.

Grazie a tutti,

Ignacio Packer, Segretario Generale della Federazione Internazionale Terre des Hommes

 

*ONG che collaborano con ECOSOC

 

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