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Terre des Hommes: rapporto dai campi profughi maliani

5 settembre, 2012

I centri per i bambini e i corsi di recupero per favorire una corretta istruzione continuano a funzionare, ma le abbondanti piogge condizionano ancora l’accesso ai diversi siti che sono presenti sul territorio, alcune strade restano impraticabili, altre difficili da percorrere. Fortunatamente riesco sempre ad avere contatti telefonici giornalieri con i responsabili di zona e l’equipe di progetto per valutare tutti insieme l’evolversi della situazione.
Purtroppo si riscontrano ancora moltissimi casi di malaria. Ci sono stati sedici casi sospetti di colera e un morto nel distretto di Gorom-Gorom a 5 km dal confine con il Niger. La preoccupazione è tanta.

FERERIO

Venerdì 10 agosto
Per raggiungere il campo profughi di Fererio, bisogna percorrere una strada da Dori a Gorom-Gorom che, ad oggi, è totalmente impraticabile: partendo da Dori si deve fare una deviazione di più di 30 minuti verso est e poi ricongiungersi alla strada per Gorom-Gorom. Nonostante ciò, siamo riusciti a far arrivare sul posto il materiale necessario per la costruzione dei 5 centri per bambini e delle 8 tende attrezzate per corsi di recupero che in vista della visita del rappresentante UNICEF dovremmo avere realizzato o almeno in buona parte.

Mercoledì 22 agosto

I corsi di recupero sono iniziati nelle tende UNICEF, in attesa che ci siano le tende attrezzate. Si svolgono dal lunedì al mercoledì, dalle 07,30 alle 12 e dalle 15 alle 17, e la mattina di venerdì e sabato. Il giovedì è libero perché è giorno di mercato.
E’ prevista una interruzione delle nostre attività visto che da martedì’ 4 settembre l’UNCHR e la CONAREF saranno sul sito per effettuare il censimento “niveau 2”. Abbiamo chiesto alla CONAREF che le famiglie dei bambini che frequentano le nostre attività siano recensite per prime.

Domenica 2 settembre

Il consigliere pedagogico si recherà sul sito dal 6 settembre per una missione di sostegno agli insegnanti al fine di spiegare loro le metodologie per una corretta istruzione ed educazione dei bambini.
In vista della visita del rappresentante UNICEF ci raggiungerà anche la responsabile delle attività psicosociali. Il 10 settembre accompagnerò Aboubacry Tall, rappresentante permanente dell’UNICEF, nella sua missione a Férerio. Domani ho una riunione con David e Herman per definire tutti i dettagli.
In quella settimana pubblicheremo anche i bandi di assunzione per i 3 operatori sociali mancanti. In totale avremo 5 operatori sociali, ciascuno dei quali responsabile di un centro per bambini.

OUAGA

Lunedì 13 agosto

Qui a Ouaga, molti bambini non hanno voglia di frequentare i corsi perché sono diversi mesi che non vanno più a scuola e sono un po’ svogliati; inoltre ci sono famiglie che in questo momento non ritengono prioritaria l’educazione. Per fortuna ANAPE sta facendo una buona campagna di sensibilizzazione e ogni giorno il numero dei bambini che frequentano i corsi cresce considerevolmente.
I corsi si svolgono il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 14,30 alle 17,30 e il giovedì e il sabato dalla 7,30 alle 12,30. Questo programma è stato concepito alla luce delle altre attività dei bambini.
Il martedì e la domenica ci sono le attività di animazione per due ore al pomeriggio.
Gli animatori e alcuni dipendenti dell’Action Sociale hanno seguito la formazione di cinque giorni, animata dallo psicologo, sulle strategie di rilevamento precoce, di orientamento e di sostegno psicologico dei bambini vulnerabili e vittime di traumi. I partecipanti hanno molto apprezzato i contenuti della formazione.

Venerdì 31 agosto
Ieri ho partecipato alla riunione HCR con tutti i diversi rappresentanti per spingere sullo spostamento dei campi a Saniogo. Ci sono reticenze da parte dei rifugiati.

BOBO

Giovedì 30 agosto

Nel campo di Bobo ci sono 2.057 rifugiati e 567 famiglie. Due giorni fa abbiamo fatto la prima riunione di coordinamento fra i partners presenti a Bobo. Ero seduta con rappresentati di UNHCR, Action Sociale, Direttore provinciale dell’educazione (DPEBA), Qatar Charity, CREDO e Croix Rouge.
È stato fatto il punto sulle attività intraprese finora dai diversi partners e sono state stabilite e preventivate le attività per i prossimi mesi.
Secondo L’UNHCR, che intanto sta aprendo un ufficio a Bobo, le cifre dei bambini rifugiati dai 5 agli 11 anni sono 400, 201 femmine e 199 maschi. A tale proposito saranno organizzate delle riunioni tecniche di coordinamento con i partners coinvolti nell’intervento.
Ad oggi, l’unica organizzazione che lavora nel settore dell’educazione è Qatar Charity: hanno iniziato i corsi di recupero dal primo agosto per cento bambini, che riescono a far arrivare da diversi quartieri grazie ad un sistema di trasporti. Al momento sembrano voler limitarsi solo ai corsi di recupero, ma nelle prossime settimane decideranno se ampliare il progetto in vista della “rentrée scolaire”. Purtroppo, nel corso dei giorni, hanno riscontrato un basso tasso di partecipazione dei bambini ai loro corsi di recupero. Questa difficoltà nasce soprattutto dalla percezione della scuola da parte dei genitori, che dovremo sensibilizzare e tenere in considerazione fin da subito. Dobbiamo anche valutare quali decisioni prenderà Qatar Charity nel settore dell’educazione e coordinarci con loro per evitare di sovrapporci alle loro attività.
Il DPEBA ha affermato la sua disponibilità per individuare le scuole che potranno accogliere i bambini rifugiati per il prossimo anno scolastico.
Quest’anno già 66 bambini del quartiere Bobo 2010 inizieranno l’anno scolastico.

TOUGAN

Lunedì 20 agosto

Ho pianificato con il capo zona, lo psicologo e il consigliere pedagogico le attività e le formazioni che si svolgeranno nella seconda metà di settembre.
I bambini sono solo 12, quindi non saranno effettuati corsi di recupero. Il consigliere pedagogico si occuperà di valutare il livello scolastico dei bambini in vista della loro iscrizione in una scuola della città di Louta.

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