Mamisoa (10) (RIGHT) works in the mica mine Tsivery near the village Ampikazo. Here she is with her mother on the left and her little sister of 9 months old. Here she is extracting the Mica minerals from the mines. Some of the mines are digged inside farm fields because they have found indication that they can find it there.

11.000 bambini in Madagascar estraggono la mica per i mercati occidentali

26 novembre, 2019

In Madagascar il 50% dei lavoratori che estraggono la mica ha dai 5 ai 17 anni. Questo minerale con proprietà uniche di brillantezza, isolamento e resistenza al calore, è molto richiesto per la manifattura di innumerevoli prodotti, dall’industria automobilistica alla cosmetica. Tuttavia spesso deriva dallo sfruttamento lavorativo di minori. La ricerca appena pubblicata da Terre des Hommes OlandaChild Labour in Madagascar’s Mica Sector” (Lavoro minorile nel settore della mica in Madagascar) evidenzia come le condizioni di lavoro siano durissime e i bambini respirino costantemente polveri sottili, ricavando un compenso di appena 4 centesimi di euro al kilo. Quasi tutto il minerale è destinato alla Cina, dove viene utilizzato in prodotti per le aziende dell’Occidente senza alcuna restrizione.

Per leggere il report completo (in inglese) clicca qui

Da qualche anno Terre des Hommes sta investigando la filiera della mica, dall’estrazione al prodotto finale. Dopo aver dimostrato lo sfruttamento lavorativo dei minori che lavorano nel settore in India, adesso presenta un report sulle miniere di mica in Madagascar e la filiera di questo minerale dalla Cina al mercato globale. Nell’isola africana il minerale viene estratto soprattutto nelle regioni più povere del Sud. Nelle 3 principali aree di produzione la percentuale di bambini che lavorano nell’estrazione e la lavorazione del minerale con le loro famiglie varia dal 56 al 62%. Il numero totale dei lavoratori del settore viene stimato in almeno 22.000 persone, la metà delle quali minori.

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A family is sorting out mica minerals in Tsivery mica mine.
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Miniere informali

In Madagascar la mica viene estratta con metodi non industriali. Attualmente questo Paese è il terzo esportatore mondiale e nel settore della mica a scaglie, usata soprattutto nell’industria elettronica e automobilistica, il Madagascar ha già superato l’India, il maggiore esportatore mondiale. La mica viene tagliata a mano e i detriti vengono ulteriormente puliti e sfogliati a mano, causando ferite sulle mani dei bambini. Molte delle miniere visitate dai ricercatori non avevano alcun permesso d’estrazione.
Con un prezzo base di 4 centesimi di euro al kilo, i minatori malgasci di mica vengono pagati meno della metà di quelli indiani. Pur lavorando l’intera giornata le famiglie non riescono a guadagnare abbastanza per fare 2 pasti al giorno. Le esportazioni di mica in Madagascar hanno avuto un aumento esponenziale dal 2008 ad oggi ma il prezzo per tonnellata si è drasticamente abbassato, il che indica, secondo i ricercatori di Terre des Hommes, il ricorso a un inaccettabile sfruttamento dei lavoratori.

Esportazioni in Cina

Il rapporto riporta anche i risultati dell’indagine sulla filiera in Cina. L’87% della mica prodotta in Madagascar viene trasportata via mare in Cina per essere utilizzata nei prodotti di aziende come Panasonic (Giappone), Fujikura (azienda giapponese che produce cavi e fili per l’elettronica, le telecomunicazioni e l’automobile), il gruppo Prysmian (nato dalla fusione di NL Draka e l’italiana Prysmian), Van Roll e Isovolta (entrambi svizzere). I clienti di queste aziende corrono il rischio di essere collegati allo sfruttamento minorile.

Secondo Terre des Hommes Olanda il settore industriale non sta rispettando l’obbligo di diligenza rispetto allo sfruttamento del lavoro minorile nei prodotti che commercializzano. L’organizzazione chiede all’industria dell’elettronica e dell’automobile di verificare da dove arriva la mica contenuta nei loro prodotti e, assieme ai propri fornitori, di accertarsi di non acquistare mica derivante dallo sfruttamento di minori. Solo così si potrà eliminare il lavoro minorile.
La responsabilità è anche del governo del Madagascar. Durante l’indagine i ricercatori hanno incontrato alcuni funzionari del Ministero del settore minerario. Pur essendosi dimostrata disponibile, questa autorità è priva di risorse e non riesce ad assicurare un’adeguata sorveglianza. Infatti il Madagascar è un paese fragile e si situa al 161esimo posto su 189 dell’Indice di Sviluppo Umano mondiale.

Terre des Hommes Olanda sta collaborando con Unicef per avviare un progetto in Madagascar per eliminare lo sfruttamento di minori nelle miniere di mica coinvolgendo tutte le parti in causa.

Foto: (c)Jan-Joseph Stok per Terre des Hommes

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