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GENERAZIONE Z: 1 RAGAZZA SU 10 HA SUBITO MOLESTIE SESSUALI

21 novembre, 2019

Terre des Hommes e ScuolaZoo danno voce alla Generazione Z su stereotipi e violenza di genere con l’Osservatorio sulla Violenza e Stereotipi di Genere tra gli adolescenti italiani della Campagna indifesa. Oltre 8000 ragazze e ragazzi di tutta Italia sono stati ascoltati sulle questioni di genere: un numero mai così elevato per indagini di questo tipo. Una voce importante su cui costruire le politiche future

Il 10% delle ragazze della Generazione Z hanno subìto molestie sessuali; il 32% ha ricevuto commenti non graditi a sfondo sessuale online, il 7% ha subìto rispettivamente stalking e ricatti o minacce relative alla circolazione di proprie foto/video a sfondo intimo, mentre l’8,4% ha ricevuto minacce di violenza. È questa l’allarmante fotografia scattata da Terre des Hommes e ScuolaZoo sulla Generazione Z, diffusa in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, attraverso i nuovi dati dell’Osservatorio Indifesa, una grande indagine realizzata su oltre 8mila ragazzi e ragazze delle scuole secondarie in tutta Italia su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere, bullismo, cyberbullismo e sexting.

Oltre la metà delle ragazze hanno ricevuto commenti volgari online sul proprio corpo, una circostanza che le ferisce e offende esattamente come se fossero avvenute al di fuori della rete. Il 64% dei maschi invece afferma di non essere mai stato vittima di bodyshaming e solo il 35% si dichiara offeso da quei commenti. Questo significa che le ragazze costituiscono il bersaglio principale e sono più esposte dei maschi agli attacchi e alle discriminazione di genere sulla rete.

Sulla questione parità di genere c’è ancora molto da fare per il 63% delle femmine della Generazione Z (e solo per il 48% dei maschi). Sondando l’opinione dei ragazzi (maschi e femmine), le forme di discriminazione peggiori che subiscono le donne risultano essere: molestie e violenze sessuali (per il 51%), mancato riconoscimento delle proprie capacità (per il 20,44%) e discriminazione economica (per il 13,89% guadagnano meno degli uomini a parità di lavoro). E alla domanda sul perché alcuni uomini esercitano violenza sulle donne, i ragazzi indicano tra le principali cause: problemi di dipendenza da alcool o droghe 25,81%; educazione familiare 20,76%; retaggio culturale 16,99% e l’essere stati a loro volta vittime di violenza o di abusi durante l’infanzia 13,19%. Ma c’è ancora una minoranza del campione (1 su 3) che dichiara che le donne dovrebbero anteporre il proprio ruolo di madre alla carriera. Un dato che fa riflettere, se si pensa che il dato sale a 1 su 2 se si prendono in considerazione solo le risposte fornite dai maschi. Inoltre, sebbene solo il 10% degli intervistati affermi che una ragazza vestita in modo provocante «se la va a cercare» (prevalenza maschi 16%), quasi il 29% del campione ritiene «facile» la ragazza che ha fatto un video o una foto a sfondo sessuale per il proprio ragazzo.

Nonostante questi dati preoccupanti vediamo anche una crescente consapevolezza da parte dei giovanissimi sul tema della violenza di genere: il 92% degli intervistati si dice propenso a impegnarsi in prima persona per combattere la violenza”, dichiara Paolo Ferrara, Responsabile Comunicazione di Terre des Hommes. “Per questo abbiamo dato vita al Network indifesa, un progetto che sta coinvolgendo migliaia di ragazzi in tutta Italia attraverso una rete di webradio scolastiche e giovani ambasciatori, per dare voce a quelli che saranno gli adulti del futuro, per intervenire alla radice, crescendo cittadini consapevoli e attivi. L’Osservatorio è parte integrante del progetto”.

L’Osservatorio indifesa è nato per raccogliere le opinioni degli adolescenti italiani attraverso un questionario somministrato online attraverso i canali della Community ScuolaZoo e le scuole italiane coinvolte con la Campagna indifesa.

Parlare di questi temi è molto difficile per un adolescente, che tende a rifiutare le indicazioni che arrivano direttamente dal mondo degli adulti.” commenta Francesco Marinelli, Editor in Chief di ScuolaZoo Negli ultimi cinque anni di collaborazione con Terre Des Hommes, partendo dal vissuto dei ragazzi e utilizzando il loro linguaggio, ScuolaZoo è riuscita ad aprire una finestra di dialogo sulla tematica. Stiamo costruendo un ponte attraverso il quale far arrivare un messaggio al mondo degli “adulti”, compiendo così un passo avanti nella comprensione di una piaga sociale che sarà la GenZ ad avere il potere di debellare definitivamente“.

Andando ad approfondire dove, secondo gli intervistati, le donne e le ragazze sono più a rischio di subire violenze e discriminazioni, in vetta emerge il luogo di lavoro (56%), seguito dal web (42%) e dalla politica (29%). Per 1 su 3, guardando a come la donna viene raccontata dai media, domina l’idea secondo cui il successo femminile sia legato prevalentemente alla bellezza fisica. Infatti, solo il 3% del campione ritiene che i media restituiscano un’immagine della donna di successo come una figura professionale competente. Un’idea che fa il paio con la rappresentazione della donna come oggetto.

Analizzando più nel dettaglio i dati relativi all’ambito delle relazioni affettive, dalle risposte fornite dagli oltre 8mila partecipanti, emerge un dato allarmante che mette in evidenza che oltre l’80% di loro si è sentito solo, con una prevalenza delle femmine (quasi l’86%) sui maschi. Tra le figure di cui ci si fida di più spicca quella della mamma (per il 59%), seguita dagli amici (per il 36%) e solo al terzo posto troviamo, con il 29% di risposte, il papà.
Ma se fossero vittime di molestie sessuali, come si comporterebbero i giovanissimi della GenZ? Il 43% degli intervistati ha dichiarato che denuncerebbe l’accaduto (prevalenza maschi 52,8% e 39,5% femmine) e nel 29% dei casi si confiderebbe con una persona di fiducia: anche in questo caso il 56% si rivolgerebbe in prima istanza alla mamma (prevalenza delle femmine 78%, contro il 51% dei maschi), il 34% agli amici e solo il 23,8% al papà. Una figura, quella paterna, che sembrerebbe essere poco presente e di cui i ragazzi invece sentono la mancanza. Tant’è che la quasi totalità del campione intervistato (oltre il 90%) si dichiara favorevole all’idea che il padre resti a casa ad accudire i figli. Infine, sempre nell’ambito delle relazioni affettive, la ricerca mette in evidenza come per un ragazzo su due quello che succede all’interno di una coppia è un fatto privato e nessuno ha il diritto di intromettersi.

Luoghi di aggregazione e web: i ragazzi non si sentono sicuri

Se si indaga la sfera dei rischi, alla domanda su qual è il posto dove si sentono meno sicuri, 4 ragazzi su 10 della GenZ (ma una su due tra le ragazze) indicano i luoghi di ritrovo in città (centro, strada, piazza, parchi…), 1 su 3 indica i locali di incontro o dove si trascorre il tempo libero con gli amici (discoteche, bar…), e 1 su 4 indica il web. Proprio sul web ciò che spaventa di più è diventare bersaglio di molestie online, trolling, minacce e/o linguaggio offensivo e violento (37,16%); la perdita della propria privacy (33 %); l’adescamento da parte di malintenzionati (27,36%); l’essere bersaglio di appellativi volgari, umilianti e offensivi relativi al proprio modo di essere, apparire o comportarsi (28,93%); subire ricatti o minacce relative alla circolazione di foto/video a sfondo intimo (17,13%); o qualsiasi approccio indesiderato di carattere sessuale (15,04%).

Il network indifesa e l’osservatorio sugli adolescenti italiani

Da due anni Terre des Hommes, assieme alla associazione Kreattiva, ha dato vita al Network indifesa, la prima rete italiana di WebRadio e giovani ambasciatori contro la discriminazione, gli stereotipi e la violenza di genere, bullismo, cyber-bullismo e sexting. La rete, fondata sulla partecipazione e il protagonismo dei ragazzi e delle ragazze, attraverso il coinvolgimento attivo in tutte le fasi del progetto, è nata da un progetto pilota che nel 2018 ha visto la partecipazione di diverse web radio scolastiche pugliesi stimolando gli studenti degli istituti secondari di secondo grado a realizzare programmi radio mirati alla conoscenza e alla riflessione su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere. Dopo essere stata ospite dell’ultimo Radio City Milano, adesso Radio indifesa si sta estendendo a tutto il territorio nazionale grazie anche al finanziamento del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di BIC® e BIC Foundation. Al network hanno già aderito 12 WebRadio di tutto il territorio nazionale. Per info: www.networkindifesa.org

Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con ScuolaZoo, porta avanti l’osservatorio indifesa, uno strumento per ascoltare la voce dei ragazzi e delle ragazze italiane su violenza di genere, discriminazioni, bullismo, cyberbullismo e sexting. Dal suo avvio a oggi più di 20.000 ragazzi e ragazze di tutta Italia sono stati coinvolti in quello che rappresenta, a oggi, l’unico punto d’osservazione permanente su questi temi. Uno strumento fondamentale per orientare le politiche delle istituzioni e della comunità educante italiana.

La Campagna “indifesa” di Terre des Hommes è nata per garantire alle bambine di tutto il mondo istruzione, salute, protezione da violenza, discriminazioni e abusi. Con questa grande campagna di sensibilizzazione Terre des Hommes ha messo al centro del proprio intervento la promozione dei diritti delle bambine nel mondo, impegnandosi a difendere il loro diritto alla vita, alla libertà, all’istruzione, all’uguaglianza e alla protezione. Tutto ciò a partire da interventi sul campo volti a dare risultati concreti per rompere il ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze nel mondo.

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