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LA #ORANGEREVOLUTION TINGE L’ITALIA D’ARANCIO

10 ottobre, 2017

E’ una grande ola arancione quella che attraversa l’Italia da Nord a Sud in difesa delle bambine. Una #OrangeRevolution che colora, in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze, le sedi istituzionali e anima con eventi e iniziative in un centinaio di Comuni del Bel Paese, da Roma a Milano, passando per Bari, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Palermo, per citarne solo alcuni. Una grandissima adesione e partecipazione sottolineata anche dalla sottoscrizione al Manifesto #indifesa di Terre des Hommes, nato per stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere. Perché l’arancione? Oltre ad essere stato il colore che ha caratterizzato varie rivoluzioni, è stato scelto da Terre des Hommes e dalle Nazioni Unite per dire NO alla violenza di genere e rompere gli stereotipi di genere, che impongono il rosa come il colore delle bambine.

Il cambio di passo nella protezione dei bambini è indispensabile. Più di 2 bambini ogni giorno, in Italia, sono vittime di violenza sessuale e per la maggior parte sono bambine. Parliamo di oltre 950 minori in un anno che anche nel nostro Paese sono costretti a subire questo orribile abuso. E nell’ultimo anno il numero totale dei minori vittime di reato – mai stato così alto da un decennio a questa parte, toccando la cifra di 5.383 minori – ha registrato un +6% rispetto al 2015. E nel mondo, sono circa 120 milioni le ragazze con meno di vent’anni vittime di “rapporti forzati o altri atti sessuali forzati”[1], 100mila le bambine soldato, 15 milioni le baby spose[2] ogni anno. È l’allarmante fotografia scattata dal nuovo Dossier Indifesa di Terre des Hommes per fare luce sulla condizione delle bambine e ragazze in Italia e nel mondo in occasione della Giornata Onu delle Bambine.

“Nel nostro Manifesto abbiamo elencato una serie di proposte concrete per essere tutti dalla parte delle bambine” dichiara Paolo Ferrara, responsabile della Campagna Indifesa. “Si tratta di prendere l’impegno di orientare le politiche di competenza degli enti locali verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli, su sexting, bullismo e cyberbullismo. L’Italia ha aderito al programma dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e anche le amministrazioni locali devono fare la loro parte. Uno degli obiettivi più importanti dell’Agenda è il quinto: il raggiungimento della Parità di Genere, l’emancipazione e l’autostima di tutte le donne, le bambine e le ragazze”.

Questi sono i traguardi della #OrangeRevolution sognata da Terre des Hommes, a cui possono partecipare anche i privati cittadini, da soli o in gruppo, che condividono questi valori. Basta postare l’11 ottobre sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram un oggetto, uno slogan, una foto o un selfie dal tocco arancione usando gli hashtag #Indifesa #OrangeRevolution.

Scopri tutto su https://terredeshommes.it/indifesa/attivati.html

La Campagna “Indifesa” ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio dell’ANCI e del CONI.
Partner della Campagna Indifesa sono UISP e Kreattiva.
Sostengono la Campagna A2A SpA, Desio, Gruppo LLG Limoni e La Gardenia, MainAd Srl.

I COMUNI ITALIANI “INDIFESA” DELLE BAMBINE
Aderiscono al Manifesto e danno il via alla #OrangeRevolution di Terre des Hommes i seguenti Comuni italiani:

Bari e Città Metropolitana di Bari (41 Comuni), Bergamo, Brescia, Bologna, Borgarello (PV), Buccinasco (MI), Calimera (LE), Caltagirone (CT), Capurso (PA), Caravaggio (BG), Carmiano (LE), Carpaneto Piacentino (PC), Casamassima (BA), Cesena, Crema, Cremona, Firenze, Foggia, Forlì, Forlimpopoli (FC), Genova, Ginosa (TA), Gragnano Trebbiense (PC), Gravina (BA), Langosco (PV), Manfredonia (FG), Mantova, Martano (LE), Maruggio (TA), Matera, Milano, Modica (RG), Mogliano Veneto (TV), Mottola (TA), Napoli, Padova, Parma, Pavia, Palermo, Passirano (BS), Passirano (BS), Pozzallo (RG), Provincia di Piacenza, Ravenna, Roma, Rottofreno (PC), Ruvo di Puglia (BA), San Donato Milanese (MI), Sesto Fiorentino (FI), Sogliano Cavour (LE), Torino, Torrile San Polo (PR), Trieste, Villa San Giovanni (RC), Voghera (PV).
Aderiscono inoltre l’Istituto Dehon di Monza, Istituto Agrario Gaetano Cantoni di Treviglio (BG), il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Milano.

[1] http://www.who.int/life-course/partners/global-strategy/ewec-globalstrategyreport-200915.pdf?ua=1
[2] http://www.girlsnotbrides.org/about-child-marriage/

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