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Presentati i risultati del progetto a supporto del Garante dell’Infanzia

30 maggio, 2019

Maggior supporto alla genitorialità, più spazi di ascolto, servizi di protezione dell’infanzia e d’integrazione più numerosi soprattutto nelle periferie. Queste alcune delle richieste delle famiglie e dei bambini di Milano presentate oggi durante l’evento “Linea diretta con i bambini e i ragazzi della città” tenuto in Sala Alessi di Palazzo Marino a chiusura del progetto L. 285 “Garante Infanzia di Milano – azioni di supporto” realizzato per la Garante dei Diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Milano da Terre des Hommes con i partner Istituto per la Ricerca Sociale, Associazione Alice, Campo Teatrale. Presenti in sala Lamberto Bertolé – Presidente del Consiglio comunale, Laura Galimberti – Assessore all’Educazione e Istruzione e Pierfrancesco Majorino – Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti.

Il progetto presentato alla cittadinanza ha avuto come obiettivi principali la diffusione della conoscenza dei loro diritti, tra i bambini e i ragazzi di Milano nonché tra gli operatori che di loro si occupano a vario titolo e il miglioramento dei servizi offerti all’infanzia dallo stesso Comune.

Nell’anno appena trascorso grazie al Progetto ‘Garante Infanzia- Azioni di supporto’ sono stati ascoltati 1.350 bambini e ragazzi e contattati 21 strutture per l’infanzia – dalle scuole primarie alle secondarie di secondo grado – e 900 famiglie. I ragazzi, in particolare, sono stati anche coinvolti in un confronto aperto e diretto su temi delicati, utili a rafforzare la loro capacità di prevenire e proteggersi da fenomeni quali: maltrattamento sui minori, violenza e discriminazioni di genere, bullismo, cyberbullismo e sexting. A supporto di questo lavoro sono intervenute anche 3 webradio scolastiche, oggi presenti in sala, che hanno dato voce agli ospiti dell’evento e che continueranno a occuparsi di questi temi.

Si tratta di un lavoro di ascolto e di analisi accurato e prezioso – afferma il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé -, un utile strumento a disposizione dell’Amministrazione, per quanto riguarda le istanze emerse nei confronti con i genitori, e di chi, come la Garante dell’Infanzia o gli operatori dei servizi, svolge un compito per nulla semplice e molto importante, quello di comprendere la maniera più efficace per aiutare bambini e ragazzi ad affrontare fenomeni che possono condizionare fortemente il loro sviluppo”.

Anna Maria Caruso – Garante dei Diritti dell’Infanzia e Adolescenza Comune di Milano afferma: “Come garante dei diritti ho conosciuto molte delle numerosissime iniziative che si occupano della fragilità di bambini e ragazzi e ho constatato la disomogeneità delle offerte nei vari Municipi. Questo progetto nasce per facilitare l’accesso ai servizi e le opportunità che ogni ragazzo dovrebbe avere, a prescindere dalle sue condizioni familiari e sociali e dal Municipio di competenza. Sapere di avere dei diritti, rende più forte la richiesta e la pretesa di vederli soddisfatti.”

L’esperienza di questo progetto al servizio dell’Ufficio della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della città di Milano ci ha permesso di fare emergere una fotografia piuttosto chiara dei bisogni e delle fragilità dei bambini della nostra città”, dichiara Federica Giannotta – Responsabile Progetti Italia di Terre des Hommes. “Sarebbe prezioso poter d’ora in avanti completare il lavoro avviato mettendo a sistema tutte quelle azioni multisettoriali che sono state sperimentate con successo durante il progetto e che hanno permesso di intercettare i bisogni da angolazioni diverse, dando voce al contempo, in modo diretto, sincero e costruttivo, alle centinaia di bambini e ragazzi protagonisti di questo delicato lavoro”.

L’Istituto per la Ricerca Sociale ha condotto due indagini. La prima ricerca è stata condotta con le famiglie dei bambini che frequentano gli asili nido e le scuole dell’infanzia del Comune di Milano e ha coinvolto anche i dirigenti scolastici delle stesse strutture. Da questa prima indagine è scaturito uno scenario piuttosto positivo sull’offerta formativa nella fascia d’età 0-6 anni, sebbene si auspichino alcuni miglioramenti, come la diminuzione del costo degli asili nido e la maggior disponibilità di posti nelle strutture educative. Le bambine e i bambini milanesi trascorrono mediamente più di 7 ore al giorno all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia. Gli orari del servizio, che prevedono ampie fasce di pre e post scuola, vengono ritenuti adeguati alle esigenze di vita e lavoro delle famiglie, a fronte invece di una necessità di maggiore flessibilità degli orari dei servizi pubblici sanitari, compresi quelli pediatrici. Ciò che manca ai genitori è un adeguato supporto alla genitorialità da parte dei servizi sociali territoriali che andrebbero potenziati, prevedendo, per esempio un servizio di quartiere a cui rivolgersi prima e dopo la nascita del proprio figlio, oppure un sostegno alla propria funzione educativa attraverso un supporto psico-pedagogico individuale per fronteggiare le situazioni di difficoltà.

La seconda ricerca è stata finalizzata alla definizione di un modello di valutazione degli esiti dei progetti ex L.285, rivolti a famiglie e minori sui temi della genitorialità. Il lavoro di ricerca ha perseguito una duplice finalità: da un lato, valorizzare i dati e le informazioni raccolte attraverso gli strumenti e le procedure di monitoraggio e valutazione attualmente in uso; dall’altro, suggerire modifiche, integrazioni e spunti in un’ottica di miglioramento complessivo del sistema. Lo scopo è quello di creare un sistema in grado di evidenziare i risultati dei progetti e proporre eventuali spunti per la (ri)programmazione delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza sul territorio cittadino.

Per la campagna ProteggiMI l’Associazione Alice Onlus ha creato un percorso di Prevenzione Primaria sulle tematiche legate al Maltrattamento e all’Abuso in età evolutiva e ha coinvolto attivamente 350 alunni delle primarie e secondarie di primo grado. I racconti spontanei prodotti dagli studenti e il confronto con gli insegnanti hanno portato alla luce degli spaccati di disagio sociale legati alla trascuratezza da parte proprio degli adulti di riferimento che dovrebbero prendersi cura dei ragazzi. Non sempre gli interventi sono tempestivi e sufficienti. Sia i ragazzi sia i docenti riportano la quasi totale assenza di sportelli scolastici dedicati all’ascolto e all’accoglienza di racconti spesso dolorosi e faticosi. Inoltre, per quanto le scuole facciano il possibile per garantire l’integrazione con i minori stranieri, si trovano spesso a dover far fronte a carenze di personale e a barriere culturali e linguistiche importanti. È quindi necessario allargare le collaborazioni tra centri culturali e Servizi Sociali in modo da garantire, in primis, la corretta integrazione dei genitori.

Quasi 1.000 ragazzi delle scuole superiori hanno partecipato al ProteggiMI Tour, svolto in collaborazione con la community ScuolaZoo, per stimolare l’attivazione degli studenti su azioni e contenuti positivi, trasformandoli in protagonisti di una nuova cultura contro la violenza, grazie alla riflessione su questioni spinose come violenza e discriminazioni di genere, bullismo, cyberbullismo e sexting.

All’interno della campagna ProteggiMI si sono promosse anche le attività di tre WebRadio scolastiche (Radio USB dell’Istituto Borsi, Radio Web Cardano dell’omonimo liceo, GT Radio dell’Istituto Gentileschi) sul territorio di Milano. Le Webradio sono radio diffuse sul Web nate dall’intraprendenza dei ragazzi, la cui programmazione oggi abbraccia i più svariati temi legati alla quotidianità dei giovani. Con il progetto le webradio hanno inserito delle finestre di informazione non solo sull’azione dell’Ufficio del Garante, ma soprattutto su temi fondamentali per i ragazzi, quali violenza, discriminazione, bullismo, sport, sicurezza, dipendenze, diritti e partecipazione.

L’evento è stato arricchito da intermezzi teatrali dello spettacolo JukeBox dei Diritti di Campo Teatrale e dall’anteprima del docufilm “Invisibili”, storie di ragazzi della città di Milano, diretto da Luca Gatti. Entrambi sono stati prodotti e appositamente realizzati per il progetto.

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