Campi estivi per bambini Gerusalemme Est, Terre des Hommes

Giocare e muoversi senza paura: il sogno dei bimbi di Gerusalemme

27 luglio, 2017

Tutti i bambini erano pronti, elettrizzati dalla prospettiva di poter viaggiare e vedere finalmente Betlemme! Durante l’anno scolastico gli insegnanti avevano parlato della città e della sua storia e i bambini avevano cominciato ad immaginarsela e a pregustarsi il viaggio in pullmann, i canti e le risate, e la possibilità di visitare luoghi nuovi, persino il famoso parco acquatico… Anche se a soli 10 km da Gerusalemme, Betlemme è fuori dalla portata di gran parte dei palestinesi della città vecchia, per le difficoltà di superare i check point israeliani posizionati lungo il tragitto. Insomma, la promessa di andare a Betlemme equivaleva per i bimbi del nostro progetto “Valorizzare la diversità” a Gerusalemme Est ad andare a Disneyland o qualcosa del genere.
Per questo, quando abbiamo annunciato che la gita era rimandata a data da destinarsi per questioni di sicurezza, i bambini sono rimasti molto molto delusi.

Quest’anno è andata così. Due dei campi estivi previsti dal progetto sono iniziati con un giorno di ritardo rispetto a quanto pianificato, in quanto il 16 luglio la città vecchia di Gerusalemme era chiusa e una grande tensione era sull’orlo di esplodere a causa degli eventi del venerdì precedente. Il 14 luglio infatti, tre palestinesi cittadini israeliani hanno aperto il fuoco ed ucciso due agenti delle forze di sicurezza israeliane (drusi, anch’essi cittadini israeliani). Lo scontro a fuoco, che ha portato alla morte dei tre palestinesi, si è concluso nel complesso della moschea di Al-Aqsa.

In seguito a questo evento il governo israeliano ha posto centinaia di soldati di pattuglia in città vecchia, limitatone l’accesso e adottato nuove misure di sicurezza per entrare nella Spianata delle Moschee. Queste misure sono stato oggetto di una forte contestazione da parte della popolazione palestinese, tra cui il nostro partner PMRS, che ha letto in questa iniziativa l’ennesimo tentativo di estendere il proprio controllo su Gerusalemme, in contrasto con le tante risoluzioni delle Nazioni Unite che sottolineano come l’annessione della città a Israele sia illegale.

Nonostante questa situazione di tensione, violenza ed insicurezza, Terre des Hommes assieme alle due organizzazioni partner del progetto (Burj al Luq Luq e Al Mada Creative Center) hanno deciso di iniziare comunque i campi estivi organizzati in due delle aree più marginalizzate, povere e sensibili di Gerusalemme Est, Bab Al Hutta (nel quartiere arabo della città vecchia) e Silwan (quartiere ultra densamente popolato, ai piedi della città vecchia). In questo modo diamo ai bambini l’opportunità di giocare, interagire fra loro, disconnettersi dagli eventi traumatici che hanno caratterizzato questo periodo, e allo stesso tempo aiutarli rielaborare l’accaduto, in un ambiente sicuro, supportati dalla presenza, e attraverso l’interazione e il dialogo con gli educatori, per allontanare il senso di paura e impotenza, che può emergere in queste situazioni.

Il campo estivo condotto da Mada Creative Center, con il supporto di Terre des Hommes, ha avuto luogo nel centro di Batn Al-Hawa, localizzato in uno dei sobborghi di Silwan più isolati e difficili, a causa della forte presenza di coloni e delle frequenti incursioni delle forze di sicurezza israeliane. Le attività sono andate avanti per cinque giorni dal 17 al 21 luglio, con una partecipazione media di circa 80 bambini. Le attività proposte sono state principalmente di tipo artistico e manuale, giochi educativi da tavolo, giochi ed attività fisiche all’aperto, workshop di musica, ma anche la Dabka (danza tradizionale palestinese). Le attività sono state condotte adottando un approccio inclusivo, essendo in grado di coinvolgere allo stesso modo diverse età, bambini con differenti abilità e interessi. Purtroppo, come abbiamo detto, l’attività finale che prevedeva una gita a Betlemme, è stata posticipata a data da destinarsi.

Il campo estivo di Burj al Luq Luq, organizzato assieme a Terre des Hommes e CISP, è iniziato il 17 luglio e terminerà il 3 agosto. Essendo il centro localizzato nella città vecchia, i recenti scontri e le nuove misure di sicurezza adottate dal governo israeliano hanno particolarmente influito sull’organizzazione del campo e sull’umore e il benessere di adulti e bambini. Tuttavia, la presenza dei bambini (quasi tutti risiedenti nel quartiere di Bab al Hutta) è stata alta sin dal primo giorno (in media di 150 bambini).

Per alcuni giorni lo staff di Terre des Hommes non ha potuto raggiungere le attività, perché era troppo rischioso attraversare i check-point. La nostra presenza è stata garantita dal coordinatore locale che vive all’interno della città vecchia. Le attività del campo sono molte e varie: giochi e attività sportive all’aperto (calcio, parkour, staffette), giochi da tavolo, attività artistiche e manuali, ceramica, sessioni informative su diversi argomenti (dai diritti dell’infanzia all’agricoltura), scambi con altri campi estivi e tanto altro. Tutte le attività sono state condotte utilizzando, anche qui, un approccio inclusivo e assicurandosi che ogni bambini avesse la possibilità di partecipare, esprimersi e divertirsi, secondo i propri interessi, inclinazioni ed abilità.

Durante questo periodo, le forze di sicurezza israeliane non sono intervenute per interrompere le attività. Sebbene i soldati siano entrati nel centro durante la notte, ed abbiamo rotto diverse finestre, Aya, una coordinatrice di Burj Al Luq Luq ha riferito che “i bambini durante il giorno mantengono il centro vivo e sicuro”, un’isola di normalità, in mezzo a tanta follia.
Secondo Mosab, coordinatore locale di Terre des Hommes, il fatto che le attività siano continuate sotto tanta pressione ha rappresentato “un importante segno di resilienza, non solo dei bambini, ma anche degli educatori. Burj Al Luq Luq non ha voluto modificare i propri programmi e questo rappresenta un importante messaggio educativo per i bambini della città vecchia”, che, in quanto cittadini di Gerusalemme, hanno diritto a muoversi e a giocare per le strade della propria città senza paura.

Lorenza Sebastiani, Delegata di Terre des Hommes nei Territori Occupati Palestinesi

Comments

comments

Terre des Hommes Italia ONLUS

Via M. M. Boiardo 6 - 20127 Milano
Codice fiscale: 97149300150
Banca Monte dei Paschi di Siena Ag. 57 MI
IBAN IT53Z0103001650000001030344
Tel +39 02 28970418
Fax +39 02 26113971
info@tdhitaly.org
Latte creative

Pin It on Pinterest

Share This