colombia

L’importanza di un piccolo aiuto

3 giugno, 2020

Ines (54 anni) e suo marito (62) sono fuggiti dal Venezuela quattro anni fa. La loro salute non era buona e non riuscivano a curarsi, dato che si trovava più lavoro. Al loro arrivo in Colombia hanno cercato di metter su una bancarella per la vendita di alimenti ma i soldi non erano abbastanza per poter andare avanti.

InesGrazie a un piccolo finanziamento fornito da Terre des Hommes adesso Ines può offrire il suo street food (prodotti da forno e dolcetti venezuelani) agli abitanti di Cúcuta. Il contributo è servito per acquistare le materie prime e gli utensili che le servivano per avviare il commercio e cominciare a guadagnare il necessario per vivere e potersi curare.

Entro la fine del 2020 saranno 6 milioni e mezzo i venezuelani (il 20% della popolazione totale) che avranno lasciato il paese per sfuggire a fame, precarietà e violenza. Oltre alla crisi economica e politica che negli anni scorsi ha amplificato l’instabilità sociale e quindi spinto molti a migrare, l’impatto del Covid-19 sta aggravando la situazione.

Flussi consistenti in entrata

In questo momento la Colombia sta ricevendo i maggiori flussi migratori dal Venezuela, anche perché gli altri paesi confinanti hanno deciso di richiedere il visto a chi arriva da quel Paese per limitarne le entrate. Le baraccopoli della periferia di Bogotà e il dipartimento Norte de Santander hanno visto il moltiplicarsi di insediamenti informali dove alloggiano famiglie poverissime di migranti, luoghi dove è impossibile tenere il distanziamento sociale indispensabile in questo periodo, con l’espandersi della pandemia in America Latina. In Colombia ad oggi sono oltre 30.500 i casi di contagio e 1.000 i morti.

Un’assistenza di lunga data

Terre des Hommes negli ultimi anni ha assistito migliaia di famiglie immigrate con bambini offrendo pasti caldi e generi di prima necessità e da ottobre scorso ha iniziato nuovi interventi grazie al sostegno di Goal, l’agenzia irlandese per gli aiuti umanitari, nelle città diTibú, Cúcuta e Puerto Santander, al confine con il Venezuela. Oltre 13.500 persone hanno ricevuto contributi in denaro e beni essenziali.

PoellyTra queste c’è pure Poelly (28 anni), arrivata dal Venezuela con il marito e tre bambini. I loro sogni di rifarsi una vita si sono scontrati con una realtà difficile, dove trovare un lavoro stabile è quasi impossibile. Il progetto ha dato a Poelly un contributo per l’acquisto di uniformi e libri per mandare a scuola i suoi figli, inoltre le ha permesso di ripagare dei debiti e comprare da mangiare per la famiglia.

KarinaIl contributo del progetto di Terre des Hommes è arrivato in un momento importante anche della vita di Karina (34 anni). Dopo essere arrivata da sola in Colombia un anno e mezzo fa aveva cominciato a lavorare come domestica in una casa privata ma quattro mesi dopo si è ammalata di tubercolosi e ha dovuto lasciare l’impiego. Senza lavoro non aveva i soldi per pagare le medicine e il cibo, finché non ha incontrato gli operatori del progetto che hanno valutato la gravità della sua situazione. Adesso Karina sta seguendo le cure e comincia a sentirsi meglio, e quindi a sperare in un futuro migliore.

Comments

comments

Terre des Hommes Italia ONLUS

Via M. M. Boiardo 6 - 20127 Milano
Codice fiscale: 97149300150
Banca Monte dei Paschi di Siena Ag. 34 MI
IBAN IT37E0103001633000063232384
Tel +39 02 28970418
Fax +39 02 26113971
info@tdhitaly.org
Latte creative

Pin It on Pinterest

Share This