Rania, insegnante d'inglese al progetto Back to the Future #Madad

Una lingua non più straniera per andare a scuola

8 marzo, 2018

Sono già 7.245 i bambini siriani e libanesi che non sono più esclusi da scuola grazie al progetto Back to the Future iniziato nel 2017 da Terre des Hommes, AVSI e War Child e cofinanziato dal Fondo europeo Madad. Nato per assicurare il diritto all’istruzione dei bambini rifugiati siriani e dei bambini libanesi in difficoltà, Back to the Future si occupa di dare un sostegno educativo ai bambini con l’obiettivo di farli integrare nel sistema scolastico libanese. Infatti tra Siria e Libano ci sono differenze curriculari notevoli, come per esempio l’utilizzo della lingua straniera (inglese o francese) nell’insegnamento della matematica e delle materie scientifiche, cosa che crea particolari difficoltà ai piccoli siriani che molto spesso non hanno un livello sufficiente per seguire con profitto le lezioni.

Il ruolo chiave degli insegnanti

Come è immaginabile gli insegnanti stanno avendo un ruolo fondamentale per il successo del progetto. Rania, che insegna inglese nel centro Moasat di Sidone, è una di loro. I suoi alunni vengono tutti dalla Siria e hanno dai 7 ai 10 anni. Nessuno dei bambini aveva studiato inglese prima d’incontrarla, perciò erano tutti principanti.
Allo stesso centro dove insegna Rania lavorano altri 4 professori, tutti provenienti dalle zone limitrofe, il che è un vantaggio perché conoscono bene la comunità locale e possono beneficiare del suo sostegno.
Sono molto soddisfatta di questa esperienza”, racconta Rania. “All’inizio ero un po’ preoccupata perché pensavo che i bambini avrebbero avuto degli ostacoli di apprendimento, ma in realtà li abbiamo superati molto rapidamente insieme. Sono davvero orgogliosa dei miei alunni, hanno un’immensa fame di conoscenza e migliorano ogni giorno. Per il momento siamo ancora alle nozioni di base: stanno imparando come si dicono in inglese i numeri, i giorni della settimana, le lettere dell’alfabeto, i colori e le forme degli oggetti”.

Un cambio notevole

Un alunno le è particolarmente caro: Mohamed, dieci anni d’età. “All’inizio era aggressivo”, racconta Rania. “Dopo le lezioni doveva andare a lavorare in un negozio, quindi sicuramente era stanco. Io avevo delle difficoltà a farlo star tranquillo in classe, inoltre non trattava bene i compagni. Poco a poco è cambiato. Adesso è rispettoso con me e i suoi compagni ed è molto più calmo. Imparare l’inglese gli ha dato una ragione in più di essere orgoglioso di sé stesso e io sono entusiasta dei suoi progressi!”

19 i centri già aperti

Il primo anno di Back to the Future ha visto l’apertura di 19 centri educativi in tutto il Libano. 4.308 bambini si sono iscritti ai corsi di alfabetizzazione di base e di supporto nelle lingue straniere. Altri 2.937 bambini hanno seguito i programmi di supporto all’apprendimento, con l’insegnamento delle lingue straniere e servizio di doposcuola. Il 45% dei partecipanti ai corsi sono bambine e ragazze. Ogni ciclo di lezioni dura da 2 a 5 mesi, a seconda della materia. “Quando è finito il primo ciclo e i bambini che avevano frequentato le mie lezioni sono stati finalmente accettati alla scuola pubblica è stato un momento speciale: ero orgogliosa come se fossero figli miei!”, spiega felice Rania. “I bambini hanno una capacità incredibile di adattarsi e di apprendere cose nuove. Ho visto con i miei occhi che il mio lavoro ha un impatto positivo e concreto su di loro e per questo amo insegnare”.

Attività psicosociali d’integrazione

Rania non è sola al centro di Moasat, con lei lavorano alcuni operatori professionisti che portano avanti le attività psicosociali con i bambini fuori dell’orario delle lezioni. Si tratta di attività ricreative durante le quali gli operatori hanno la possibilità di osservare il comportamento dei bambini e individuare eventuali casi che hanno bisogno di un’assistenza psicologica o medica personalizzata. Inoltre queste attività promuovono l’integrazione e la conoscenza tra i bambini siriani e quelli libanesi. Insomma: il “Ritorno al Futuro” dei bambini siriani in Libano è già cominciato!

Ecco i risultati del 2017 del progetto Back to The Future:

● 7.245 bambini iscritti alle nostre attività educative
● 4.308 bambini iscritti alle attività educative informali
● 2.937 bambini hanno beneficiato di un programma di sostegno all’apprendimento
● 4.410 bambini dopo le nostre attività educative sono entrati nelle scuole pubbliche
● 31.282 persone incontrate durante le visite domiciliari sono state informate della possibilità di iscrivere i bambini alle attività di educazione informale e formale nelle loro comunità
● 399 operatori, insegnanti e volontari hanno ricevuto formazione su child protection, pronto soccorso e animazione con i bambini.

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