Un'immagine scattata durante una manifestazione di protesta

Florida, cambiare la legge sui matrimoni precoci

7 novembre, 2017

Sherry Johnson aveva solo 11 anni quando venne costretta a sposare l’uomo che l’aveva violentata. Il matrimonio è stato reso possibile da una “scappatoia” nella legge della Florida, che non fissa un’età minima per il matrimonio se la ragazza è incinta. Il matrimonio di Sherry è stato celebrato quasi cinquant’anni fa, ma il problema esiste ancora e la donna (che oggi ha 58 anni) è impegnata in prima linea per ottenere un cambiamento della legge e fissare l’età minima per il matrimonio a 18 anni.
In Florida i ragazzi e le ragazze di 16 e 17 anni possono sposarsi se c’è il consenso da parte dei genitori. Ma se la ragazza è incinta, non c’è un’età minima per il matrimonio, sufficiente che il giudice approvi l’unione. A denunciare la situazione è l’associazione americana Human Rights Watch, che ha lanciato una petizione per chiedere al governo dello Stato di modificare la legge.

In Florida oltre 3mila matrimoni precoci in sei anni

I matrimoni precoci e forzati sono molto diffusi negli Stati Uniti (come avevamo già raccontato su questo blog) e in Florida tra il 2010 e il 2016 sono stati celebrati 3.161 matrimoni che hanno coinvolto un minore. Di questi, 72 avevano meno di 16 anni. In base alle stime di Human Rights Watch, tra il 2001 e il 2015 oltre 16mila minorenni si sono sposati prima di compiere i 18 anni. Nell’80% dei casi si tratta di ragazze costrette a sposare uomini più anziani di loro.

New York mette al bando i matrimoni precoci

“I matrimoni precoci sono collegati ad alti tassi di dispersione scolastica, povertà, violenza domestica e disordini psichici”, si legge sul sito di HRW. Lo scorso ottobre, anche a seguito delle pressioni di avvocati e attivisti per i diritti umani, una commissione del Senato della Florida ha approvato all’unanimità un progetto di legge per mettere fine al matrimonio infantile nello Stato. La Florida potrebbe quindi a breve seguire l’esempio dello Stato di New York. Nel giugno 2017, il governatore Andrew Cuomo, ha firmato una legge che porta l’età minima per il matrimonio a 18 anni, senza alcuna eccezione.
“I matrimoni precoci sono uno sporco segreto negli Stati Uniti e altri Stati dovrebbero seguire l’esempio di New York –ha commentato Heather Barr, ricercatrice di HRW-. Le leggi di quegli stati che consentono il matrimonio minorile non sono in linea con quello che sta succedendo nel resto del mondo: Paesi con tassi altissimi di matrimonio minorile stanno riconoscendo i danni che provoca e stanno agendo per contrastarli”.

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