{"id":11719,"date":"2015-10-06T07:40:56","date_gmt":"2015-10-06T07:40:56","guid":{"rendered":"https:\/\/old.terredeshommes.it\/?p=11719"},"modified":"2023-04-13T12:48:22","modified_gmt":"2023-04-13T10:48:22","slug":"brides-for-sale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/brides-for-sale\/","title":{"rendered":"Brides for sale"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p>Una bella ragazza in lacrime con il velo da sposa in testa e un codice a barre stampato sulla fronte. \u201cLasciatemi sussurrare, cos\u00ec che nessuno possa sentire che sto parlando di ragazze in vendita. La mia voce non si deve sentire, perch\u00e9 va contro la Sharia (la legge islamica, ndr). Le donne devono restare in silenzio&#8230; questa \u00e8 la nostra tradizione\u201d. La ragazza piange, mostra il viso segnato dalle percosse, canta la sua paura e chiede alla sua famiglia di non essere venduta.<br \/>Sonita, 18enne di origine afghana, oggi vive negli Stati Uniti. Va a scuola e ha scoperto nella musica rap un potente strumento di espressione e di denuncia. Ma la sua vita avrebbe potuto essere molto diversa. La sua famiglia era fuggita in Iran dall&#8217;Afghanistan in guerra quando Sonita aveva solo otto anni. Durante l&#8217;adolescenza \u2013 grazie all&#8217;attivit\u00e0 di una ong che lavora con i profughi afghani \u2013 Sonita ha scoperto la musica, inizia a cantare e fare rap. Malgrado le difficolt\u00e0, ottiene i primi successi e trova persino un produttore per i suoi primi video.<br \/>Tutto sembrava scorrere serenamente fino a quando non arriv\u00f2 un annuncio drammatico. \u201cUn giorno mia madre mi disse: Devi tornare in Afghanistan con me. C&#8217;\u00e8 un uomo che vuole sposarti\u201d, racconta la ragazza in un&#8217;intervista. Il futuro sposo di Sonita ha 40 anni e la ragazza \u00e8 sconvolta. Cos\u00ec \u00e8 nata la canzone \u201cBrides for sale\u201d in cui chiede ai genitori di non darla in sposa a un uomo che non vuole. Il video ha sortito l&#8217;effetto desiderato: la famiglia di Sonita ha accolto la sua richiesta e annullato il matrimonio. \u201cSignifica tanto per me che la mia famiglia sia andata contro la nostra tradizione per me. Oggi avrei potuto essere gi\u00e0 madre \u2013 riflette la ragazza -. Ora sono da qualche parte dove non avrei mai immaginato che potrei essere\u201d.<br \/>Ogni anno ci sono circa 15 milioni di ragazze come Sonita che sono costrette ad abbandonare la scuola per sposarsi. In tutto il mondo ci sono circa 270 milioni di donne costrette a sposarsi prima della maggiore et\u00e0. Pi\u00f9 di una su tre (circa 250 milioni) aveva meno di 15 anni il giorno del fatidico \u201cs\u00ec\u201d. Se non si invertir\u00e0 la tendenza il numero delle bambine e ragazze che si sposano ogni anno prima di aver compiuto i 18 anni di et\u00e0 arriver\u00e0 a 16,5 milioni nel 2030 e 18 milioni nel 2050.<br \/>Sono soprattutto i Paesi dell\u2019Africa sub-sahariana e dell\u2019Asia meridionale quelli in cui \u00e8 maggiormente diffuso il fenomeno delle spose bambine. Il Niger, ha questo triste primato: il 76% delle ragazze si \u00e8 sposata prima dei 18 anni e il 28% aveva meno di 15 anni. Seguono la Repubblica Centroafricana e Chad (68%), Bangladesh (65%), Guinea (52%) e Mali (55%).<br \/><a href=\"http:\/\/www.pri.org\/stories\/2015-05-12\/afghan-rapper-escaped-teen-marriage-singing-about-it\">intervista di Sonita <\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n65w1DU8cGU\">Link al video<br \/><\/a><br \/>Per maggiori informazioni sulla condizione delle spose bambine nel mondo, potete visitare il sito della campagna <a href=\"http:\/\/www.girlsnotbrides.org\/\">\u201cGirl&#8217;s not brides\u201d<\/a><\/p>\n<p>L\u2019infibulazione \u00e8 una forma di mutilazione genitale femminile che prevede la rimozione totale o parziale degli organi genitali esterni e la successiva chiusura dell\u2019apertura vaginale, lasciando solo un piccolo foro per l\u2019urina e il flusso mestruale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le mutilazioni genitali femminili vengono generalmente suddivise in tre categorie, a seconda della severit\u00e0 dell\u2019intervento:<\/p>\n<ul>\n<li>la prima prevede l\u2019asportazione parziale o totale della clitoride,<\/li>\n<li>la seconda comprende anche la rimozione parziale o totale delle piccole (e in alcuni casi anche delle grandi) labbra<\/li>\n<li>la terza categoria, l\u2019infibulazione appunto, \u00e8 la forma pi\u00f9 devastante per le bambine e le ragazze che la subiscono: prevede infatti non solo l\u2019asportazione della clitoride ma anche la \u201cchiusura\u201d del canale vaginale \u201ctagliando e riposizionando le piccole o le grandi labbra, talvolta mediante cuciture\u201d, si legge sul sito dell\u2019Organizzazione mondiale per la sanit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019infibulazione riguarda circa il 10% delle donne che oggi vivono con una mutilazione genitale (Mgf) ed \u00e8 diffusa soprattutto in Somalia, a Gibuti e nelle province settentrionali del Sudan.<\/p>\n<p>In qualsiasi forma vengano praticate, le mutilazioni genitali sono internazionalmente riconosciute come una forma di violazione dei diritti umani delle bambine e delle ragazze. Una violazione del loro diritto alla salute, alla sicurezza e all\u2019integrit\u00e0 fisica, il diritto a non subire torture, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e il diritto alla vita, nei casi in cui la procedura -che viene spesso praticata senza anestesia e in condizioni di scarsissima igiene- porti alla morte.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni culturali dietro le mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/p>\n<p>Le ragioni per cui vengono praticate le mutilazioni genitali variano da una regione all\u2019altra e comprendono un insieme di fattori socio-culturali. All\u2019interno di diverse societ\u00e0, ad esempio, vengono considerate un rito di passaggio, un momento fondamentale che sancisce l\u2019ingresso delle ragazze nell\u2019et\u00e0 adulta: il \u201ctaglio\u201d, infatti, viene spesso praticato poco prima del matrimonio.<\/p>\n<p>In altri contesti, invece, vengono considerate una modalit\u00e0 per controllare la sessualit\u00e0 delle giovani donne, promuovere la verginit\u00e0 pre-matrimoniale e la fedelt\u00e0 coniugale. Nessuna religione promuove o ammette le mutilazioni genitali femminili. Tuttavia, spesso sono le stesse donne a considerarle un requisito religioso.<\/p>\n<p>E sebbene si tratti di una pratica che viene percepita come legata alla religione musulmana -forse perch\u00e9 praticata da molti gruppi di questa fede- \u00e8 importante sottolineare che non tutti i gruppi islamici la praticano. Mentre lo fanno altre comunit\u00e0 di fede cristiana, gli ebrei etiopi e i seguaci di religioni tradizionali africane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-20098 size-full\" src=\"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1.png\" alt=\"\" width=\"1520\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1.png 1520w, https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1-1280x421.png 1280w, https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1-980x322.png 980w, https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1-480x158.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1520px, 100vw\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>I numeri: la diffusione delle mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/h2>\n<p>Secondo le stime delle Nazioni Unite sono circa 200 milioni le bambine, le ragazze e le donne che vivono con una mutilazione genitale. Si tratta di un fenomeno diffuso in 27 Paesi africani, anche se la sua incidenza varia molto: nella regione del Corno d\u2019Africa (in particolare in Somalia, Eritrea, Gibuti) e in Egitto interessa pi\u00f9 del 90% della popolazione femminile, mentre in altri Stati la percentuale si abbassa anche se con significative differenze all\u2019interno di alcuni gruppi etnici: in Kenya, ad esempio, la media nazionale \u00e8 del 21%, ma se si osservano alcune province l\u2019incidenza supera il 60%.<\/p>\n<p>Al di fuori del continente africano le mutilazioni genitali vengono praticate in Yemen, in India, Indonesia, Iraq, Malesia ed Emirati Arabi Uniti anche se mancano indagini statistiche attendibili.<\/p>\n<p>Grazie agli sforzi messi in campo da associazioni e attivisti, nel corso degli ultimi trent\u2019anni l\u2019incidenza del fenomeno \u00e8 diminuita. Tuttavia, questi sforzi potrebbero non bastare: se le pratiche di mutilazione genitale continueranno ai livelli attuali, 70 milioni di bambine e di ragazze subiranno il \u201ctaglio\u201d entro il 2030. Anche a causa dell\u2019impatto della pandemia da Covid-19.<\/p>\n<h2><strong>Le conseguenze fisiche e psicologiche delle mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/h2>\n<p>Le mutilazioni genitali femminili non hanno alcun beneficio per la salute e provocano danni alla salute fisica e psicologica delle donne in molti modi. Vengono spesso praticate con l\u2019utilizzo di strumenti rudimentali (rasoi e lamette), in condizioni di scarsissima igiene, senza anestesia: oltre all\u2019atroce dolore fisico, il \u201ctaglio\u201d pu\u00f2 provocare sanguinamento intenso ed espone al rischio di contrarre infezioni.<\/p>\n<p>Condizioni che, a loro volta, possono anche causare la morte. Le bambine e le ragazze che sopravvivono a questo trauma devono poi convivere per tutta la vita con problemi urinari (minzione dolorosa e infezioni del tratto urinario) e vaginali, sofferenze particolarmente acute durante il periodo mestruale, dolore durante i rapporti sessuali e aumento del rischio di complicazioni durante il parto.<\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi anni \u00e8 aumentato il numero di bambine e ragazze che sono state \u201ctagliate\u201d da un operatore sanitario, in una clinica (pubblica o privata), con la possibilit\u00e0 di fare ricorso ad anestesia e medicinali adeguati per evitare le conseguenze pi\u00f9 drammatiche, come le infezioni o il rischio di morte per dissanguamento. La diffusione di questa modalit\u00e0 di intervento rappresenta un\u2019ulteriore minaccia agli sforzi per contrastare le mutilazioni genitali femminili: la medicalizzazione, infatti, pu\u00f2 conferire un senso di legittimit\u00e0 alle Mgf e dare l\u2019impressione che siano prive di conseguenze per la salute.<\/p>\n<h2><strong>I progressi compiuti nella lotta alle mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/h2>\n<p>Secondo le stime di Unicef, dal 2008 a oggi, oltre 25 milioni di persone in 15 Paesi hanno ripudiato questa pratica mentre, a livello globale, la diffusione delle mutilazioni genitali femminili \u00e8 diminuita di circa il 25% dal 2000 a oggi. Uno dei mezzi pi\u00f9 efficaci per combatterle \u00e8 quello di investire sull\u2019istruzione\u00a0femminile.<\/p>\n<p>Le Mgf, infatti, sono generalmente pi\u00f9 diffuse tra le figlie di donne non istruite: se le madri hanno completato almeno il ciclo di istruzione primaria le figlie hanno il 40% in meno di possibilit\u00e0 di subire il taglio. E il rifiuto di questa pratica cresce con l\u2019aumentare del livello di istruzione: in Etiopia l\u2019incidenza delle Mgf \u00e8 dell\u201985% pi\u00f9 bassa tra le figlie di donne che hanno completato la scuola secondaria rispetto a quelle che non hanno studiato.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 prioritario\u00a0per Terre des Hommes\u00a0promuovere e favorire\u00a0l\u2019istruzione delle bambine e delle ragazze. Nei suoi progetti particolare attenzione viene posta a tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 servire a mantenere a scuola le alunne il pi\u00f9 a lungo possibile, offrendo anche corsi di sostegno e recupero scolastico, sensibilizzando le famiglie e le comunit\u00e0 sulle conseguenze delle mutilazioni genitali, insomma puntando su un cambio culturale e sociale generazionale.<\/p>\n<p>Ma non sono solo le mutilazioni genitali a minacciare la tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze nel mondo. Matrimoni forzati e gravidanze precoci, lavoro minorile, violenze domestiche e discriminazioni sono purtroppo ancora oggi situazioni diffuse che interessano milioni di giovani e giovanissime. Per la protezione delle bambine e le ragazze da dodici anni \u00e8 nata la\u00a0<a href=\"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/aiuta-una-bambina-indifesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Campagna Indifesa di Terre des Hommes<\/a>, a cui chiunque pu\u00f2 contribuire. Insieme possiamo far sentire la nostra voce per un mondo diverso in cui ogni bambina cresca libera e in cui ogni ragazza possa coltivare i propri talenti e raggiungere i propri sogni. Scopri di pi\u00f9 sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/aiuta-una-bambina-indifesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Campagna InDifesa.<\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bella ragazza in lacrime con il velo da sposa in testa e un codice a barre stampato sulla fronte. \u201cLasciatemi sussurrare, cos\u00ec che nessuno possa sentire che sto parlando di ragazze in vendita. La mia voce non si deve sentire, perch\u00e9 va contro la Sharia (la legge islamica, ndr). 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La sua famiglia era fuggita in Iran dall'Afghanistan in guerra quando Sonita aveva solo otto anni. Durante l'adolescenza \u2013 grazie all'attivit\u00e0 di una ong che lavora con i profughi afghani \u2013 Sonita ha scoperto la musica, inizia a cantare e fare rap. Malgrado le difficolt\u00e0, ottiene i primi successi e trova persino un produttore per i suoi primi video.<br \/>Tutto sembrava scorrere serenamente fino a quando non arriv\u00f2 un annuncio drammatico. \u201cUn giorno mia madre mi disse: Devi tornare in Afghanistan con me. C'\u00e8 un uomo che vuole sposarti\u201d, racconta la ragazza in un'intervista. Il futuro sposo di Sonita ha 40 anni e la ragazza \u00e8 sconvolta. Cos\u00ec \u00e8 nata la canzone \u201cBrides for sale\u201d in cui chiede ai genitori di non darla in sposa a un uomo che non vuole. 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Seguono la Repubblica Centroafricana e Chad (68%), Bangladesh (65%), Guinea (52%) e Mali (55%).<br \/><a href=\"http:\/\/www.pri.org\/stories\/2015-05-12\/afghan-rapper-escaped-teen-marriage-singing-about-it\">intervista di Sonita <\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n65w1DU8cGU\">Link al video<br \/><\/a><br \/>Per maggiori informazioni sulla condizione delle spose bambine nel mondo, potete visitare il sito della campagna <a href=\"http:\/\/www.girlsnotbrides.org\/\">\u201cGirl's not brides\u201d<\/a><\/p><p>L\u2019infibulazione \u00e8 una forma di mutilazione genitale femminile che prevede la rimozione totale o parziale degli organi genitali esterni e la successiva chiusura dell\u2019apertura vaginale, lasciando solo un piccolo foro per l\u2019urina e il flusso mestruale.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Le mutilazioni genitali femminili vengono generalmente suddivise in tre categorie, a seconda della severit\u00e0 dell\u2019intervento:<\/p><ul><li>la prima prevede l\u2019asportazione parziale o totale della clitoride,<\/li><li>la seconda comprende anche la rimozione parziale o totale delle piccole (e in alcuni casi anche delle grandi) labbra<\/li><li>la terza categoria, l\u2019infibulazione appunto, \u00e8 la forma pi\u00f9 devastante per le bambine e le ragazze che la subiscono: prevede infatti non solo l\u2019asportazione della clitoride ma anche la \u201cchiusura\u201d del canale vaginale \u201ctagliando e riposizionando le piccole o le grandi labbra, talvolta mediante cuciture\u201d, si legge sul sito dell\u2019Organizzazione mondiale per la sanit\u00e0.<\/li><\/ul><p>L\u2019infibulazione riguarda circa il 10% delle donne che oggi vivono con una mutilazione genitale (Mgf) ed \u00e8 diffusa soprattutto in Somalia, a Gibuti e nelle province settentrionali del Sudan.<\/p><p>In qualsiasi forma vengano praticate, le mutilazioni genitali sono internazionalmente riconosciute come una forma di violazione dei diritti umani delle bambine e delle ragazze. 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All\u2019interno di diverse societ\u00e0, ad esempio, vengono considerate un rito di passaggio, un momento fondamentale che sancisce l\u2019ingresso delle ragazze nell\u2019et\u00e0 adulta: il \u201ctaglio\u201d, infatti, viene spesso praticato poco prima del matrimonio.<\/p><p>In altri contesti, invece, vengono considerate una modalit\u00e0 per controllare la sessualit\u00e0 delle giovani donne, promuovere la verginit\u00e0 pre-matrimoniale e la fedelt\u00e0 coniugale. Nessuna religione promuove o ammette le mutilazioni genitali femminili. Tuttavia, spesso sono le stesse donne a considerarle un requisito religioso.<\/p><p>E sebbene si tratti di una pratica che viene percepita come legata alla religione musulmana -forse perch\u00e9 praticata da molti gruppi di questa fede- \u00e8 importante sottolineare che non tutti i gruppi islamici la praticano. Mentre lo fanno altre comunit\u00e0 di fede cristiana, gli ebrei etiopi e i seguaci di religioni tradizionali africane.<\/p><h2><strong>I numeri: la diffusione delle mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/h2><p>Secondo le stime delle Nazioni Unite sono circa 200 milioni le bambine, le ragazze e le donne che vivono con una mutilazione genitale. Si tratta di un fenomeno diffuso in 27 Paesi africani, anche se la sua incidenza varia molto: nella regione del Corno d\u2019Africa (in particolare in Somalia, Eritrea, Gibuti) e in Egitto interessa pi\u00f9 del 90% della popolazione femminile, mentre in altri Stati la percentuale si abbassa anche se con significative differenze all\u2019interno di alcuni gruppi etnici: in Kenya, ad esempio, la media nazionale \u00e8 del 21%, ma se si osservano alcune province l\u2019incidenza supera il 60%.<\/p><p>Al di fuori del continente africano le mutilazioni genitali vengono praticate in Yemen, in India, Indonesia, Iraq, Malesia ed Emirati Arabi Uniti anche se mancano indagini statistiche attendibili.<\/p><p>Grazie agli sforzi messi in campo da associazioni e attivisti, nel corso degli ultimi trent\u2019anni l\u2019incidenza del fenomeno \u00e8 diminuita. Tuttavia, questi sforzi potrebbero non bastare: se le pratiche di mutilazione genitale continueranno ai livelli attuali, 70 milioni di bambine e di ragazze subiranno il \u201ctaglio\u201d entro il 2030. Anche a causa dell\u2019impatto della pandemia da Covid-19.<\/p><h2><strong>Le conseguenze fisiche e psicologiche delle mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/h2><p>Le mutilazioni genitali femminili non hanno alcun beneficio per la salute e provocano danni alla salute fisica e psicologica delle donne in molti modi. Vengono spesso praticate con l\u2019utilizzo di strumenti rudimentali (rasoi e lamette), in condizioni di scarsissima igiene, senza anestesia: oltre all\u2019atroce dolore fisico, il \u201ctaglio\u201d pu\u00f2 provocare sanguinamento intenso ed espone al rischio di contrarre infezioni.<\/p><p>Condizioni che, a loro volta, possono anche causare la morte. Le bambine e le ragazze che sopravvivono a questo trauma devono poi convivere per tutta la vita con problemi urinari (minzione dolorosa e infezioni del tratto urinario) e vaginali, sofferenze particolarmente acute durante il periodo mestruale, dolore durante i rapporti sessuali e aumento del rischio di complicazioni durante il parto.<\/p><p>Nel corso degli ultimi anni \u00e8 aumentato il numero di bambine e ragazze che sono state \u201ctagliate\u201d da un operatore sanitario, in una clinica (pubblica o privata), con la possibilit\u00e0 di fare ricorso ad anestesia e medicinali adeguati per evitare le conseguenze pi\u00f9 drammatiche, come le infezioni o il rischio di morte per dissanguamento. La diffusione di questa modalit\u00e0 di intervento rappresenta un\u2019ulteriore minaccia agli sforzi per contrastare le mutilazioni genitali femminili: la medicalizzazione, infatti, pu\u00f2 conferire un senso di legittimit\u00e0 alle Mgf e dare l\u2019impressione che siano prive di conseguenze per la salute.<\/p><h2><strong>I progressi compiuti nella lotta alle mutilazioni genitali femminili<\/strong><\/h2><p>Secondo le stime di Unicef, dal 2008 a oggi, oltre 25 milioni di persone in 15 Paesi hanno ripudiato questa pratica mentre, a livello globale, la diffusione delle mutilazioni genitali femminili \u00e8 diminuita di circa il 25% dal 2000 a oggi. Uno dei mezzi pi\u00f9 efficaci per combatterle \u00e8 quello di investire sull\u2019istruzione\u00a0femminile.<\/p><p>Le Mgf, infatti, sono generalmente pi\u00f9 diffuse tra le figlie di donne non istruite: se le madri hanno completato almeno il ciclo di istruzione primaria le figlie hanno il 40% in meno di possibilit\u00e0 di subire il taglio. E il rifiuto di questa pratica cresce con l\u2019aumentare del livello di istruzione: in Etiopia l\u2019incidenza delle Mgf \u00e8 dell\u201985% pi\u00f9 bassa tra le figlie di donne che hanno completato la scuola secondaria rispetto a quelle che non hanno studiato.<\/p><p>Per questo \u00e8 prioritario\u00a0per Terre des Hommes\u00a0promuovere e favorire\u00a0l\u2019istruzione delle bambine e delle ragazze. Nei suoi progetti particolare attenzione viene posta a tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 servire a mantenere a scuola le alunne il pi\u00f9 a lungo possibile, offrendo anche corsi di sostegno e recupero scolastico, sensibilizzando le famiglie e le comunit\u00e0 sulle conseguenze delle mutilazioni genitali, insomma puntando su un cambio culturale e sociale generazionale.<\/p><p>Ma non sono solo le mutilazioni genitali a minacciare la tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze nel mondo. Matrimoni forzati e gravidanze precoci, lavoro minorile, violenze domestiche e discriminazioni sono purtroppo ancora oggi situazioni diffuse che interessano milioni di giovani e giovanissime. Per la protezione delle bambine e le ragazze da dodici anni \u00e8 nata la\u00a0<a href=\"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/aiuta-una-bambina-indifesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Campagna Indifesa di Terre des Hommes<\/a>, a cui chiunque pu\u00f2 contribuire. Insieme possiamo far sentire la nostra voce per un mondo diverso in cui ogni bambina cresca libera e in cui ogni ragazza possa coltivare i propri talenti e raggiungere i propri sogni. Scopri di pi\u00f9 sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/terredeshommes.it\/indifesa\/aiuta-una-bambina-indifesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Campagna InDifesa.<\/a><\/p>","_et_gb_content_width":"","_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-11719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blogindifesa"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Brides for sale - indifesa<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Sonita, 18enne di origine afghana, oggi vive negli Stati Uniti. 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