NELSON Siacor Turayno

Arrestato il pedopornografo più ricercato dall’Europol

6 settembre, 2019

Nella stampa internazionale la notizia è passata quasi inosservata, ma l’arresto di Nelson Siacor Turayno, trentaduenne filippino al primo posto nella lista dei ricercati per pedopornografia dell’Europol, segna un importante successo nella lotta a uno dei più orribili tipi di violenza sui bambini.

Già da anni organizzazioni come Terre des Hommes avevano più volte segnalato come le Filippine fossero diventate uno dei Paesi chiave dell’“industria” pedopornografica, dove decine di migliaia di bambine e bambini vengono sfruttati sessualmente, sia costringendoli a compiere atti sessuali davanti a una webcam di fronte a predatori di tutto il mondo, sia con la vendita nel dark web di video e immagini pedopornografiche. Con la sua Sweetie, un avatar virtuale di una bambina filippina di 10 anni, Terre des Hommes aveva anche dimostrato come fosse possibile identificare in poco tempo migliaia di persone interessate a scambi di materiale pedopornografico e quanto fosse necessario intensificare gli sforzi per combattere questa piaga.

Secondo l’Europol Nelson Siacor Turayno era la fonte della maggior parte delle immagini pedopornografiche che stavano girando nel dark web negli ultimi mesi, compresi video in cui lui stesso abusava dei bambini. Il suo arresto è frutto di oltre sette mesi di indagini del National Bureau of Investigation-Anti-Human Trafficking Division e del Philippine National Police-Women and Child Protection Center (PNP-WCPC), ma anche della collaborazione delle agenzie partner del Philippine Internet Crimes against Children Center come la polizia federale australiana, la United Kingdom National Crime Agency e l’ong International Justice Mission (IJM).

Pur essendo stato fermato ad aprile, la notizia del suo arresto è stata diffusa solo a fine luglio in quanto in questi mesi sono state portate avanti altre indagini che hanno portato anche all’arresto in flagrante di un quarantunenne tedesco in un’altra città filippina per abusi sessuali e la distribuzione di materiale pedopornografico via internet. La sua identità non è stata diffusa perché una delle vittime era suo figlio. Anche questa volta una segnalazione internazionale, quella della polizia del Queensland, è stata provvidenziale per assicurare il pedofilo alla giustizia.

Turayno ha dichiarato di avere iniziato questa attività illegale quando aveva 14 anni e che adescava le sue vittime negli internet cafè mentre giocavano ai videogame, offrendosi di pagare loro le spese di collegamento. A seguito dall’arresto di Turayno a Cebu City e dintorni, sono stati identificate e soccorse 8 delle sue vittime, bambini dai 3 agli 11 anni, che sono stati portati in centri di protezione e assistenza per bambini traumatizzati.

Infatti questo tipo di violenza è in grado di devastare la psiche delle piccole vittime. I bambini coinvolti soffrono di mancanza d’autostima e depressione, mostrano sintomi di stress post-traumatico. Spesso sentono vergogna e hanno sensi di colpa per ciò che fanno; hanno comportamenti autodistruttivi, usano droghe e/o alcool per rilassarsi e trovare una via di fuga dai loro problemi.

La lotta alla pedopornografia online deve diventare una priorità per le polizie di tutto il mondo ed è per questo che l’arresto di Turayno è così importante. Senza un forte impegno il numero di bambini sfruttati attraverso le webcam è purtroppo destinato a salire, dato che questo fenomeno soddisfa la crescente domanda mondiale di prestazioni sessuali online con bambini. Secondo le Nazioni Unite e l’FBI ad ogni ora del giorno ci sono almeno 750.000 pedofili connessi on line.

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