aiuto diretto all'infanzia in difficoltà, senza discriminazioni di ordine politico, razziale o religioso
home > I progetti nel mondo > Costa d'Avorio 17.08.2017 giovedì / 7.38

Costa d'Avorio

Tutti al servizio della Salute per una Sanità per tutti

Il progetto si inserisce nel vasto programma sanitario d’urgenza post-crisi finanziato dal 9° FED (Fondo Europeo allo Sviluppo) dell’Unione Europea per la Costa D’Avorio. Infatti dalla crisi sociopolitica iniziata nel 2002  la regione dello Zanzan è divisa nettamente in due:  la zona più a Nord, quella del distretto di Bouna, è ancora  sotto il controllo delle Forces  Nouvelles  (ex ribelli), e l'altra, quella di Boundoukou e Tanda, più a Sud, è sotto il controllo delle forze governative. Le strutture sanitarie dei due distretti inclusi nel progetto  (Tanda e Boundoukou) non sono più in grado  di far fronte alla crescente popolazione, anche perché la guerra ha danneggiato fortemente gli edifici sanitari e il personale è rimasto non solo sprovvisto di equipaggiamenti e materiale di consumo, ma anche abbandonato a sé stesso senza possibilità di riqualificazione o aggiornamento. Attualmente il tasso di mortalità infantile è del 106%; il 46% di bambini di età inferiore ai 5 anni soffre di malnutrizione cronica, di cui il 27% di malnutrizione severa. Solo il 26% delle donne incinte hanno effettuato almeno una visita prenatale e il 70%   partorisce senza alcun aiuto sanitario. 
Per garantire l’accesso ai servizi di salute di base nel rispetto del Pacchetto Minimo di Attività  (PMA) promosso dal Ministero della Salute ivoriano, Terre des Hommes ha avviato un progetto che prevede la ristrutturazione e la ricostruzione di 16 presidi  sanitari e di 2 direzioni distrettuali  distrutti o danneggiati dal conflitto. Inoltre, per il personale sanitario sono previsti corsi di aggiornamento professionale. Un'importante novità portata dall'intervento di Terre des Hommes è la creazione di una rete “agenti volontari di allerta” che in ogni villaggio affianchino il personale medico e paramedico per  sensibilizzare e dirigere i pazienti verso le strutture sanitarie e siano in grado di far seguire i protocolli di prevenzione e cura per il monitoraggio delle gravidanze, lo screening dei parti a rischio, le vaccinazioni per i neonati e per i bambini fino a 5 anni,  monitoraggio e lo screening della malnutrizione e denutrizione nei bambini.

Durante lo svolgimento del progetto vengono organizzate varie campagne di sensibilizzazione per l'igiene personale ed ambientale e l'uso dell'acqua potabile, per contrastare malattie molto diffuse nell'area (malaria, infiammazioni respiratorie acute, parassitosi, malattie intestinali e dermatologiche).

Inoltre il progetto affianca il personale sanitario di distretto nella riattivazione dei COGES (Comitati di Gestione Sanitaria), preposti alla gestione dei centri di salute primaria nei villaggi. I Comitati  gestiscono i medicinali di base che vengono inviati dalla farmacia centrale alle strutture sul territorio, e si occupano del trasporto di emergenza e  dei kit  d’urgenza per i parti cesarei, come pure della realizzazione di infrastrutture idriche (pozzi e latrine) che vengono finanziati una tantum dal progetto, ma che poi devono mantenuti con l’apporto della stessa comunità beneficiaria. 

A fine 2009 Il progetto ha chiuso il suo primo anno di attività con risultati notevoli.  Più del 70% delle infrastrutture sanitarie sono state ristrutturate e riattrezzate. Tutti i mezzi di trasporto dei distretti (macchine 4x4, moto e  ambulanze) sono stati riparati e sono di nuovo funzionanti. Il 66% degli agenti sanitari hanno seguito due corsi di formazione. Tutti gli Agenti di Allerta previsti sono stati reclutati e formati e sono operativi nei villaggi, muniti di una bicicletta fornita dal progetto per gli spostamenti. Uno stock di materiali sanitari e medicinali è stato affidato a 10 COGES che  già funzionano nei villaggi, assicurando quindi un controllo comunitario nella gestione dei medicinali, dei kit di urgenza e nella realizzazione dei pozzi e delle latrine. Sono inoltre aumentati i bambini sottoposti a vaccinazione e a visite mediche, le donne in gravidanza visitate da personale sanitario e i parti seguiti in strutture mediche.
Beneficiari diretti: 710.000
Partner locale: Programme Nationale de la Santé de la Reproduction/ Planification Familiale - District Sanitaire de Bondoukou - District Sanitaire de Tanda, Ministero della Salute ivoriano
Finanziatore: 9° FED ( Fondo europeo allo sviluppo) della  Commissione Europea
Data inizio: 01/12/2008
Data fine: 03/12/2010


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Progetto socio-sanitario

Distretto di Grand Bassam - Bonoua

« Awouè-Yolobètè » - verso una maternità senza rischi

La mortalità per parto è la prima causa di decesso per le donne in Costa d'Avorio, soprattutto in ambito rurale. Qui Terre des hommes interviene con un programma di supporto alla sanità pubblica per migliorarne le prestazioni nel campo dei controlli prenatali e dei parti a rischio. Il progetto viene svolto in collaborazione con CIRBA (Centro Integrato di Ricerca Bio Clinica di Abidjan), una delle istituzioni più in vista in Costa d’Avorio nella lotta all’AIDS e nella promozione della salute pubblica.
Un ruolo importante viene svolto dai cosiddetti “agenti d’allerta”, di solito donne ben radicate nelle comunità rurali, che hanno o si guadagnano la fiducia delle donne e le indirizzano al centro di salute più vicino per eseguire i controlli. In questo modo è possibile conoscere in anticipo se il parto può presentare dei rischi per la donna o il bambino e quindi se la partoriente dovrà rivolgersi a una struttura adeguata.
Finanziato da Unidea, Fondazione della banca UniCredit, il progetto comprende la riabilitazione di cinque centri sanitari materno-infantili, tra cui la maternità di Bassam, e la formazione di personale sanitario come tecnici ecografi e ostetriche.
Per sensibilizzare la popolazione rurale sono stati prodotti 2 video sull’importanza dei controlli medici in gravidanza e la pericolosità di comportamenti sessuali promiscui. Alla loro proiezione nei vari villaggi segue un dibattito stimolato da un’ostetrica, in grado di rispondere ai quesiti posti dal pubblico.

Progetto socio-sanitario

Koumassi (Abidjan)

Quando conoscere è curare. Contro l'HIV e a sostegno degli orfani.

Obiettivo del progetto è la riduzione dell'impatto dell'infezione da HIV nelle bidonville della capitale, la cui popolazione è particolarmente colpita dal virus. Molte famiglie sono colpite dalla malattia che riduce al minimo le già misere risorse economiche, per cui non c'è denaro per le medicine né per mandare i bambini a scuola.
Terre des hommes Italia sostiene un centro di salute comunitario per l'informazione e la sensibilizzazione sull'AIDS, per le famiglie e per le donne in gravidanza.

Progetto socio-educativo

Yopougon (Abidjan)

Fateci giocare! Difendi il diritto al gioco e all'istruzione di base dei bambini.

Il progetto si prefigge di contrastare l'abbandono scolastico e familiare, e di difendere due diritti fondamentali per i bambini, l'istruzione primaria e il gioco.
Le attività mirano a recuperare i bambini analfabeti o che hanno abbandonato la scuola come a sostenere i bambini che rischiano l'abbandono per povertà delle loro famiglie. Le attività principali sono di tipo sanitario (sanità di base, igiene e prevenzione della malnutrizione), educativo (scuola materna, sostegno scolastico, alfabetizzazione e formazione professionale per i più grandi), ricreativo (animazione sportiva, ludoteca per i più piccoli).

Testimonianze:

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