Stand Up for Girls!
Quanto manca al prossimo Stand up for girls?
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Ecco i protagonisti delle passate edizioni
TAKOUA BEN MOHAMED – CORAGGIO
In questo momento storico dichiararsi contro la guerra e a favore dei diritti umani è diventato un atto di coraggio, che si può esprimere anche attraverso il fumetto. A raccontarci la potenza di questo mezzo è la graphic designer Takoua Ben Mohamed.
LORENZO MARAGONI – INNAMORARSI
Chi lo dice che se tu mi piaci, io devo essere contraccambiato? È ok che il fidanzato chieda la password dei tuoi social? Riscriviamo la narrazione del “tipico maschio italiano” insieme a Lorenzo Maragoni, campione mondiale di poetry slam.
MARIA GRAZIA ANGELETTI – INDELEBILE
Cosa succede quando la vittima di femminicidio è una tua allieva? Come gestire tutto quel dolore e affrontare il “dopo” insieme alla classe? Ascolta la toccante testimonianza dell’insegnante di danza e coreografa Maria Grazia Angeletti.
A volte percorrere la strada meno battuta fa tutta la differenza. Espérance Hakuzwimana lo sa bene: hanno provato a farla desistere dagli studi classici, dal tentare la carriera di scrittrice, dal tornare nella sua terra d’origine. Eppure, guarda dove è arrivata.
“Non è possibile avere giustizia senza abbracciare la verità” dice l’avvocato Laura Sgrò, che cerca verità e giustizia per le famiglie che assiste, per le vittime, ma anche per tutte e tutti noi. Perché in gioco c’è la società intera e i valori su cui si fonda.
Non è solo una questione di buona educazione, di dire “per favore” o “grazie”: il rispetto è riconoscere il prossimo come persona, è la base di ogni relazione sana e il primo argine contro ogni forma di violenza. Ascolta il messaggio che Gino Cecchettin ci ha inviato.
“Sbagliare nome vuol dire sbagliare approccio morale e non capire più la differenza tra il bene che si vorrebbe e il male che si finisce a fare”. L’attrice Valentina Melis ci regala un estratto dello spettacolo teatrale ispirato al saggio di Michela Murgia “Stai zitta”.
Quante volte non ci sentiamo mai “abbastanza” – belle, performanti, all’altezza o… Magre. È quello che è successo ad Aurora Caporossi, che ha fondato un’associazione per comprendere i disturbi del comportamento alimentare e aiutare le persone a sentirsi più che “abbastanza”.
Può dirsi davvero libera una donna che ha paura di uscire la sera? E una che deve scegliere tra maternità e lavoro? Abbiamo bisogno di ridare significato alla parola “libertà”, come canta e racconta Giulia Mei.
Riguarda le precedenti edizioni di Stand up for girls!