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Il progetto Poonthaleer

Il progetto “Poonthaleer” è stato inaugurato vent’anni fa da Terre des Hommes Core, con il sostegno specifico di Terre des Hommes Italia, a Idappadi, nel distretto di Salem, una delle regioni del Tamil Nadu più colpita dalla pratica dell’infanticidio femminile.

Chezhian Ramu

Chezhian Ramu

L’intervento nella zona è iniziato nell’ottobre 1998 grazie alla determinazione di Chezhian Ramu, il direttore dell’organizzazione, che ha contattato ad una ad una le donne incinte per identificare le madri “a rischio”, quelle cioè che avevano già partorito una femmina: l’infanticidio infatti diventava più probabile a partire dalla seconda figlia. Le famiglie venivano quindi coinvolte in un dialogo sui motivi che potevano portare all’uccisione delle neonate: «non erano mai le madri a voler sopprimere le figlie – testimonia Chezhian Ramu – ma i padri e le suocere, spinti da preoccupazioni economiche o da superstizione».

Terre des Hommes Core ha offerto alle famiglie in difficoltà consulenza e supporto per allevare le bambine fino alla maggiore età. Dal 1998 al 2008 “Poonthaleer” – che in lingua tamil significa “sbocciare” – ha salvato 1.558 bambine dall’infanticidio; di queste, il 90% è rimasto con i genitori e il 10% è stato dato in adozione.
Grazie anche all’azione di Terre des Hommes, oggi le donne incinte sono monitorate dal governo: ogni villaggio ha un ufficio sanitario con una responsabile che si assicura che a tutte le gravidanze corrisponda poi effettivamente un nuovo nato. Dal 2008 non è stato più segnalato alcun infanticidio nei 72 villaggi del distretto di Salem in cui opera l’organizzazione.

“Poonthaleer” continua a seguire da vicino lo sviluppo delle “bambine salvate”: attualmente supporta 215 famiglie.

L’infanticidio in Tamil Nadu: cenni storici

La zona di Salem vent’anni fa era il secondo distretto per numero di infanticidi dell’intero stato del Tamil Nadu: nel ’97 si registravano infatti 1033 neonate uccise, il 50,2% del numero complessivo di femmine morte dopo il parto. Una percentuale allarmante dovuta, secondo il direttore di Terre des Hommes Core, Chezhian Ramu, anche ad un fattore storico: è di queste zone, infatti, l’influenza dei guerrieri Vanniyar del primo secolo dopo Cristo. «Mandati in prima linea a combattere, morivano in gran numero, creando una disparità fra maschi e femmine: è in quel periodo che comincia l’usanza di uccidere le neonate». Alla storia si intrecciano la religione e la tradizione che, favorendo il figlio maschio, hanno tramandato fino ai giorni nostri la terribile consuetudine dell’uccisione delle bambine.
Se oggi la pratica dell’infanticidio è severamente sanzionata dalla legge, la mentalità non è molto cambiata: in caso di figlie non desiderate, infatti, si ricorre all’aborto selettivo, grazie al facile accesso agli strumenti che permettono di determinare il sesso del nascituro.

Qualche timido segnale di miglioramento comunque si vede, se si considerano i dati del Census of India, che nel 1998 registrava una sex ratio alla nascita (il rapporto numerico tra maschi e femmine nati in uno specifico arco di tempo) di 902 nascite femminili ogni 1000 maschi, cresciuta nel 2011 a 918 femmine su 1000 maschi (995 su 1000 in Tamil Nadu). Sempre troppo poco, ma la trasformazione culturale da fare è enorme, perché tocca l’organizzazione sociale di un paese ancora in gran parte rurale, in cui la mentalità patriarcale è profondamente radicata.

Terre des Hommes

terre des hommesTerre des Hommes è un movimento nato nel 1960 per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Terre des Hommes Italia è nata nel 1989 ed è attualmente presente in 20 paesi, compresa l’Italia, con 122 progetti di aiuto umanitario d’emergenza e di cooperazione con priorità nelle attività di child protection e contrasto alla violenza sui bambini, salute e benessere dei più piccoli e delle loro mamme, istruzione ed educazione professionale.

In Tamil Nadu le attività di Terre des Hommes si concentrano da sempre sulla disabilità e sui diritti delle bambine e delle ragazze, nel contrasto alla pratica dell’infanticidio. A Salem, Tiruvannamalai e Cuddalore, Terre des Hommes gestisce le Reception Homes, delle case di accoglienza temporanea che hanno l’obiettivo di salvare bambine e ragazze da situazioni di abuso e pericolo e offrire loro protezione e una soluzione il più immediata possibile.

I casi arrivano in genere attraverso il Tribunale dei Minori, la polizia o segnalazioni al numero gratuito 1098 Childline. Sono casi di adolescenti fuggite per realizzare un sogno di amore che diventa poi una violenza, ragazzine date in sposa contro la loro volontà, bambine vendute, abusate, scappate da situazioni di violenza e sfruttamento lavorativo, piccole donne a cui è stato rubato il futuro.

I progetti in India fanno parte della campagna #indifesa di Terre des Hommes contro la violenza e le discriminazioni nei confronti di bambine e ragazze.

in collaborazione con
festival dei diritti umani

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