Nella lingua amazzonica Kichwa l’espressione Ruran Kapak si traduce come “Farlo”. Ma dal 2012, in Ecuador, Ruran Kapak significa anche altro: un programma integrale di educazione sessuale realizzato grazie al sostegno di UNFPA, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla salute sessuale e riproduttiva e alla promozione dei diritti di donne, giovani e bambini.
Attraverso il Ruran Kapak, migliaia di ragazze e ragazzi vengono accompagnate nella loro crescita partecipando a sessioni informative supportate da educatori, personale sanitario e promotori dei diritti. Al centro del percorso, temi come la cura di sé e l’alimentazione, la violenza di genere, gli stereotipi e le superstizioni, la salute mestruale, la contraccezione e la sessualità.
Ma in Ecuador, paese in cui il 65% delle donne dichiara di aver subito una forma di violenza sessuale, l’attenzione per questi temi è alta. L’implementazione dell’educazione sessuale nelle scuole è iniziata nel 2006 e poi rafforzata nel 2018. Il risultato: una riduzione del 15% delle gravidanze precoci.
L’educazione sessuale nel mondo
L’importanza dell’educazione alla sessualità e all’affettività (Comprehensive Sexually Education secondo l’OMS) è ormai sostenuta dalla maggior parte delle organizzazioni internazionali che si occupano di salute ed educazione.
Poter accedere a un’educazione adatta alle diverse età, con programmi che aiutino bambini, bambine, ragazzi e ragazze a sviluppare le competenze emotive, relazionali e sociali adeguate, riduce infatti l’incidenza di gravidanze precoci, aborti e infezioni sessualmente trasmissibili, ma anche di abusi e discriminazioni legate al genere o all’orientamento sessuale.
La prima nazione a rendere obbligatoria per legge l’educazione sessuale è stata la Svezia nel 1955. Oggi, i suoi programmi sul tema vengono considerati i migliori del mondo. Tra i Paesi extraeuropei con le best practice troviamo Canada, Sud Africa, Corea del Sud, Uruguay e Nepal. Quanto all’Unione Europea, in quasi tutti i Paesi l’educazione sessuale è obbligatoria, tranne Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia, Romania e Italia.
In Italia una legge tra le polemiche
La regolamentazione dell’educazione sessuale nelle scuole è stata riformata con una nuova legge approvata nel giugno 2026. Il testo prevede che nelle scuole primarie e nelle scuole dell’infanzia è vietato parlare di temi attinenti all’ambito sessuale, mentre per gli alunni delle scuole medie e superiori per partecipare ai corsi non obbligatori organizzati dalle scuole è necessaria l’autorizzazione firmata dai genitori.
La legge prevede che la richiesta di consenso debba comunicare gli obiettivi educativi dei corsi, gli argomenti trattati e le modalità di svolgimento delle attività, e segnalare l’eventuale presenza di esperti esterni. Il materiale didattico utilizzato durante gli incontri, inoltre, dovrà essere reso disponibile ai genitori per una visione preventiva. Se i genitori decidessero di non far partecipare il proprio figlio o la propria figlia, la legge impone alla scuola di garantire attività formative alternative.
La richiesta di educazione sessuo-affettiva è però molto forte. Secondo il nostro Osservatorio indifesa, il 94% delle ragazze e dei ragazzi è convinto che sia uno strumento decisivo per prevenire discriminazioni e violenza di genere. Consenso nelle relazioni (73,6%) e gestione delle emozioni (60,7%) sono i temi principali da affrontare in classe, seguiti da contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (46,4%) e contrasto agli stereotipi di genere (43,2%).
L’impegno di Terre des Hommes Italia
La Fondazione Terre des Hommes Italia Ets ha patrocinato la versione italiana di due serie animate, “Sex Symbols” e “Api e Fiori”, prodotte rispettivamente da Tv On Producciones e Tournez S’il Vous Plaît e disponibili su TIMVISION. Realizzate con il supporto di medici, neuropsicologi infantili e pedagogisti, entrambe forniscono conoscenze e strumenti per sviluppare relazioni sane, libere e rispettose.

Nato dalla collaborazione con Carthusia, il libro “Se non vuoi” aiuta ragazze e ragazzi “a risplendere in relazioni sane”. Oltre alla poesia di Beatrice Zerbini e alle illustrazioni di Marco Brancato, Terre des Hommes ha curato la sezione speciale “Parole in relazione”, un vocabolario emotivo per orientarsi tra sentimenti, confini e desideri.
Il saggio illustrato Love, Body & Respect, realizzato in collaborazione con Solidarietà Onlus e curato dalle dottoresse Chiara Riviello e Claudia Ceccon, affronta attraverso vignette, video pillole e brevi testi, tutte le domande più scomode sui temi della pubertà.
