Ucraina, tre bambini morti in attacco su Kharkiv. L’esplosione a pochi metri dal centro di Terre des Hommes - Terre des Hommes Italia

Ucraina, tre bambini morti in attacco su Kharkiv. L’esplosione a pochi metri dal centro di Terre des Hommes

Ucraina, tre bambini morti in attacco su Kharkiv. L’esplosione a pochi metri dal centro di TERRE DES HOMMES

Illesi gli operatori e i bambini presenti nel centro. Terre des Hommes: “Nessun bambino dovrebbe vivere con la paura di perdere la propria vita in un luogo pensato per proteggerlo”

Milano, 20 ottobre 2026 – L’esplosione è avvenuta in un parco giochi situato proprio Sei persone, tra cui tre bambini, sono rimaste uccise ieri, 19 ottobre, in un attacco con drone russo a Novo Vodolaha, nella regione di Kharkiv, in Ucraina. davanti a un centro per bambini e bambine di Terre des Hommes, sotto gli occhi degli operatori dell’organizzazione e dei minori che si trovavano all’interno della struttura.

“I nostri operatori e i bambini presenti al centro non sono rimasti feriti, ma sono sotto shock”, dichiara Stefano Antichi, delegato di Terre des Hommes in Ucraina. “Quanto accaduto ci impone una riflessione profonda: ancora una volta sono loro a pagare il prezzo più alto di una violenza crudele e insensata. Nessun bambino dovrebbe mai vivere con la paura di perdere la propria vita mentre si trova in un luogo pensato per accoglierlo e proteggerlo”.

L’attacco riporta drammaticamente l’attenzione sulle conseguenze della guerra per i bambini e le bambine in Ucraina, esposti alla violenza anche nei luoghi della loro quotidianità, dove dovrebbero poter giocare e sentirsi al sicuro. Alla fine di agosto, le Nazioni Unite avevano verificato l’uccisione di 835 bambini dall’inizio del conflitto.

Terre des Hommes opera in Ucraina per proteggere i bambini e le bambine, offrire loro sostegno scolastico e psicosociale e difendere il loro diritto fondamentale a crescere e sentirsi al sicuro, anche in guerra. Il ‘Child Friendly Space’ di Novo Vodolaha accoglie bambini sfollati e delle comunità limitrofe alla linea del fronte ed è finanziato con fondi del Ministero degli Esteri tramite la sede di Kiev dell’Aics – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

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