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MALTRATTAMENTO SUI MINORI: oltre 500 i bambini sotto la lente dello sportello Timmi

17 febbraio, 2021

TERRE DES HOMMES E L’OSPEDALE DEI BAMBINI VITTORE BUZZI PRESENTANO i risultati del primo anno di attività

TIMMI IN SUPPORTO ANCHE ALLE FAMIGLIE CON BAMBINI RICOVERATI PER COVID – 19

Il progetto TIMMI, nato dalla collaborazione tra Terre des Hommes Italia e l’Ospedale dei bambini Vittore Buzzi e con il contributo di Esselunga, con l’obiettivo di intercettare le fragilità famigliari per prevenire forme di potenziale maltrattamento all’infanzia, ha concluso nel 2020 il suo primo anno di attività consolidando il suo intervento all’interno della struttura ospedaliera e riuscendo a adattare la propria tipologia di supporto all’emergenza Covid -19 che ha lasciato e sta tutt’ora causando gravi traumi nei bambini e nei ragazzi.

Il primo anno di Timmi
Sono stati 535 i pazienti minorenni giunti al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico, o ricoverati in reparto osservati dall’equipe TIMMI, che si è successivamente attivata con uno screening in 97 di questi casi, ritenuti fragili e a rischio. Tra questi, 48 sono stati presi in carico dall’equipe, per un supporto diretto del minore e della sua famiglia.
Così, infatti, funziona lo sportello TIMMI, primo e unico polo ospedaliero per la prevenzione del maltrattamento della regione Lombardia: un’equipe, composta da una responsabile pediatra e diversi psicologi, presenti nel pronto soccorso e nei reparti di degenza pediatrica dell’ospedale, svolgono un’attenta osservazione e, mediante strumenti di screening riconosciuti sul piano scientifico a livello internazionale rilevano eventuali indicatori di rischio nelle dinamiche tra genitori e figli che, se non accompagnati, possono portare al rischio di esporre il bambino a forme di maltrattamento.

Alle famiglie identificate come fragili viene offerto un servizio gratuito di ascolto e supporto. Il team interdisciplinare di esperti può quindi prendere in carico il caso e seguirlo nel tempo, oppure può indirizzare il minore e/o tutto il nucleo familiare ai servizi territoriali competenti, ove necessario un intervento specialistico.
Tra i 48 casi presi in carico nel 2020, 20 sono stati supportati direttamente dall’equipe TIMMI, 15 sono stati inviati ai servizi territoriali di competenza, mentre 13 sono stati segnalati al tribunale per i minorenni.

Inoltre, da maggio 2020, lo sportello TIMMI ha seguito 72 famiglie di bambini ricoverati per covid-19, che hanno presentato casi di stress post traumatico da lockdown, o da ricovero per Covid-19. Si tratta di bambini, o bambine con forti stati di ansia, episodi di rabbia, che continuano a lamentare difficoltà respiratorie anche se completamente guariti dalla malattia.
“L’Ospedale dei Bambini, punto di riferimento delle famiglie lombarde e non solo, è riuscito a dotarsi, grazie a Terre des Hommes Italia ed Esselunga, di un’equipe preposta a seguire i bambini e le famiglie con fragilità, possibile maltrattamento e soprattutto attivare tutte quelle misure preventive necessarie alla loro prevenzione dichiara Gianvincenzo Zuccotti – Direttore del Dipartimento di Pediatria dell’Ospedale dei bambini. “L’equipe composta dalla dott.ssa Romeo, responsabile pediatra e dalle dott.sse Soldato e Brazzoduro, psicologhe e psicoterapeute è riuscita con successo ad integrare il proprio intervento all’interno dell’ospedale, sincronizzando la procedura e coordinandosi al meglio con il personale del pronto soccorso e dei reparti”.

“In questo primo anno di progetto abbiamo intercettato le fragilità delle famiglie e siamo riusciti a seguirle e supportarle e quando i casi presi in carico necessitano di essere seguiti più a lungo abbiamo la possibilità di affidarli ai servizi territoriali, per non lasciarli soli.” Aggiunge la dott.ssa Lucia Romeo, responsabile pediatra dell’equipe TIMMI “Nel 2020 con lo scoppio della pandemia il nostro intervento si è ampliato per fornire tutto il supporto necessario anche alle famiglie e ai bambini e alle bambine durante la loro degenza causa covid-19 e anche nella fase di post degenza. Purtroppo il Coronavirus ha stravolto la vita sia degli adulti che dei bambini, noi stiamo cercando di occuparci di entrambi. Stiamo parlando di casi di anoressia, o bulimia. Bambini, o bambine che hanno iniziato a manifestare tosse cronica nervosa; abbiamo aiutato bambini che, ricoverati in terapia intensiva senza i genitori, hanno sviluppato stati di ansia e paura con insonnia”

LE TIPOLOGIE DI MALTRATTAMENTO

La tipologia di sospetto maltrattamento più frequente rilevata tra i casi seguiti (25 casi) è riferibile ad incuria (grave in nove casi) e trascuratezza, ma sono stati trattati anche casi di sospetto abuso sessuale, maltrattamento fisico (incluso un caso di Shaken Baby Syndrom), maltrattamento psicologico, sindrome di Munchausen per procura, atti autolesivi, bullismo e situazioni di fragilità familiari (senza sospetto maltrattamento) per la presenza di malattie gravi o croniche.

Oltre la metà (55%) dei casi è di età compresa tra 0 e 3 anni, per una incidenza sul totale degli screening effettuati sui bimbi di quell’età pari al 20,7%, incidenza che decresce al crescere dell’età (13,8% e 8,8% rispettivamente per la fascia 4-5 anni e 6-10 anni); da segnalare invece la marcata incidenza dei potenziali casi positivi nelle fasce di età più grandi, che raggiunge ben il 22,1% nei ragazzi e nelle ragazze tra gli 11 e i 17 anni.

“Il progetto Timmi rappresenta per la nostra Fondazione un intervento unico e chiave, pienamente in linea con la nostra mission in quanto ci permette di fornire un aiuto concreto alle famiglie che possono – talvolta inconsapevolmente – mettere a rischio l’incolumità dei propri bambini.” Dichiara Federica Giannotta Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes, “Fornire cure ma anche un supporto psico educativo è fondamentale per prevenire situazioni che altrimenti possono sfociare in quelle tante forme di maltrattamento che i dati ci ricordano essere in aumento nel nostro Paese: nel decennio 2009 – 2018 il reato di maltrattamenti in famiglia è aumentato del 105% e nel biennio 2018 – 2019 del 7%.”

Il progetto TIMMI è stato avviato grazie alla partnership tra Buzzi e Terre des Hommes e grazie al contributo fondamentale di Esselunga che con una donazione triennale ha reso possibile lo startup del progetto scegliendo ancora una volta di stare dalla parte delle famiglie e dei bambini.

Roberto Selva Chief marketing & customer officer di Esselunga commenta: “Siamo orgogliosi di essere al fianco di Terres des Hommes e dell’Ospedale Buzzi in questo speciale progetto che ha già ottenuto importanti risultati. Il lavoro svolto rappresenta un aiuto concreto e un esempio nella prevenzione e contrasto della violenza sui bambini. L’impegno del team Timmi – Ospedale Buzzi assume un ruolo ancora più determinante in un momento storico come quello che ci troviamo ad affrontare. Esselunga fin dalla sua fondazione è particolarmente sensibile ai temi dell’infanzia, del sociale e dell’educazione e da sempre è impegnata in attività a sostegno di questi settori”.

Timmi è uno dei sei centri di prevenzione del maltrattamento che fa parte della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento promossa da TDH e che riunisce 6 ospedali italiani: l’Ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milano, l’Ospedale Regina Margherita di Torino, l’Ospedale di Padova, l’Ospedale Meyer di Firenze, l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari e l’Ospedale Gaslini di Genova.

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