Iniziare una campagna su Facebook è semplice, ecco i passaggi necessari:

STEP 1 – INIZIAMO DALLE BASI

Accedere al seguente link: www.facebook.com/fund/terredeshommesitalia

Si aprirà una schermata simile alla seguente, automaticamente dal tuo profilo, come organizzatore della raccolta fondi o fundraiser.
Per creare la raccolta, basterà compilare alcune semplici informazioni, come impostare l’obiettivo economico della raccolta fondi e la durata/scadenza della raccolta. Sia l’importo che la durata della raccolta possono essere estese o modificate in seguito.

STEP 2 – RACCONTA LA TUA STORIA

In questa fase è possibile dare un titolo alla Raccolta Fondi (ad es. Compleanno di Mario per i bambini di Terre des Hommes) e aggiungere una descrizione dove spiegare i motivi della raccolta fondi. Di default Facebook propone già un titolo e una descrizione generica.

STEP 3 – SCEGLI L’IMMAGINE DI COPERTINA

Ultimo semplice step per la creazione della raccolta, è la scelta dell’immagine di copertina tra quelle suggerite. Basterà poi cliccare su “CREA” per cominciare a diffondere la raccolta tra amici e conoscenti. Si aprirà una sorta di pagina dedicata alla raccolta sulla quale potrà postare aggiornamenti, ringraziare chi ha partecipato alla raccolta.

Questo punto la tua raccolta fondi è pronta: potrai condividerla con gli amici per raggiungere più persone possibili.

Potrai scegliere chi invitare direttamente e man mano che arrivano le donazioni potrai visualizzare quante persone hanno donato, chi sono e quanto hanno donato (anche nel caso in cui i donatori decidano di non rendere pubbliche queste informazioni, potrai vedere la lista dei nomi e importo di donazione in quanto creatore della raccolta fondi).

Quindi cosa aspetti?

Vuoi un esempio concreto

Scopri come Carlotta ha deciso di dedicare i suoi 30 anni a Terre des Hommes e coinvolto amici e familiari per completare la sua raccolta fondi su Facebook.

NE È VALSA DAVVERO LA PENA, GRAZIE CARLOTTA!

Per il suo trentesimo compleanno Carlotta ha scelto di sostenere una causa che le è entrata nel cuore.

17 maggio, 2019

Ciao a tutti,

Mi chiamo Carlotta e sono un medico veronese.
Per i miei trent’anni ho organizzato una raccolta fondi di beneficenza a favore di Terre des Hommes ed ho chiesto ai miei amici più cari di contribuirvi.
All’inizio non sapevo né quale associazione né quale progetto potessi abbracciare veramente ma, dopo varie ricerche ed una telefonata con Elena, non ho avuto esitazioni.

All’interno del loro elenco di numerosi progetti utili, mi sono appassionata, per mia formazione professionale e per importanza della tematica, alla questione della violenza di genere e dei maltrattamenti nei confronti dei minori.
Qualche mese fa ho seguito un corso con la dottoressa Facchin e la dottoressa Ranzato, bravissime responsabili del Centro del Bambino Maltrattato di Padova, mi hanno aperto gli occhi sulla gravità e sull’entità del problema. Le ringrazierò sempre moltissimo, sono persone veramente speciali e carismatiche.

In questo ambito penso che Terre des Hommes abbia avuto un approccio davvero intuitivo. E’ stato creato il Network InDifesa, all’interno delle scuole secondarie italiane con l’obiettivo di promuovere un cambio culturale e trasformare gli adolescenti stessi in ambasciatori nella diffusione di una cultura del rispetto, della parità di genere e dell’inclusione sociale.
Detto questo, dopo aver abbracciato questa causa al cento per cento, ho spiegato ai miei amici in modo chiaro e diretto lo scopo di questo progetto. Com’è finita? Penso abbiano capito quanto l’argomento fosse importante e si sono appassionati a loro volta. Così siamo arrivati in poco tempo ad accumulare una cifra considerevole e di questo sono davvero felice.

Sicuramente hanno aiutato la mia determinazione ed il mio lavoro, la voglia di fare del bene ed aiutare gli altri, la generosità dei donatori e l’approccio innovativo del Network Indifesa. Coinvolgere direttamente gli adolescenti poi rendendoli partecipi, è essere lungimiranti. E’ pensare al futuro.

In una fase storica in cui siamo pieni di problemi ma vogliamo sempre tutto e subito, il pensare in un’ottica di medio-lungo termine, è brillante. Educare e far appassionare oggi gli adulti di domani è l’unica soluzione possibile per rendere il mondo un luogo migliore.
Penso che insegnare (ed imparare noi stessi) ad essere più consapevoli ed attenti ai problemi che ci circondano possa fare la felicità nostra e della nostra comunità.

Spero che questo sia solamente il primo passo di un mio percorso insieme a Terre des Hommes, associazione che ammiro profondamente e le cui cause vorrei abbracciare sempre di più. Con passione, con il lavoro e gettando il cuore oltre l’ostacolo, come persona e come medico.

Il mio sogno è quello di un futuro più sorridente e generoso, quello in cui un bel giorno diremo “Ne è valsa davvero la pena”.