Che legame c’è tra scienza e diritti umani?
Fai vivere alla tua classe il percorso “MUSA”
Laboratori interattivi in classe e visite guidate al MUSA (Museo Universitario della Scienze Antropologiche, mediche e forensi per i diritti umani) di Milano, è questa la formula vincente che Terre des Hommes ha già proposto a migliaia di studenti e studentesse: un’esperienza immersiva fatta di simulazioni, analisi degli indizi, giochi e lavori di gruppo per comprendere il lavoro dell’Antropologia forense e della Medicina legale e come la lettura dei segni del corpo può ridare dignità alle vittime e difendere i diritti umani.
Percorso di Educazione alla Cittadinanza Globale e di Orientamento universitario adatto a scuole secondarie di II grado, realizzabile anche da remoto.
I laboratori in classe
Capiamo quanto siamo “Cittadini Globali”: uno sguardo all’Educazione alla Cittadinanza Globale e all’Agenda 2030 partendo dal sé.
Rompighiaccio, attività di gruppo, dibattito all’americana per riflettere su cosa significhi essere cittadini e cittadine globali, esplorando le connessioni che quotidianamente, senza rendercene conto, caratterizzano la nostra vita, rendendoci attori chiave della costruzione di un ‘domani’ in cui i valori dell’Agenda ONU 2030 siano tutelati.
I Diritti Umani e il metodo scientifico: capire i fenomeni sociali e culturali in un’ottica critica e oggettiva, come solo il metodo scientifico aiuta a fare.
“Cosa sono i Diritti Umani? Che ruolo hanno oggi? Sono rispettati?” Attraverso un confronto critico, emergono connessioni con discipline e professioni impegnate nella difesa dei diritti fondamentali. Quindi il disegno di persone diverse aiuta ragazzi e ragazze a identificarsi nella vita di un soggetto e nella ridefinizione dei suoi diritti. A gruppi si scrive dentro la figura i Diritti che possono aiutare a definirla, descrivendone il corpo, la mente e lo spirito. All’esterno della figura invece i Diritti che delineano il rapporto con gli altri, l’ambiente e la società.
“Cosa troviamo sul e nel nostro corpo? Cosa ci possono dire i segni che vengono trovati sull’organismo umano?” Grazie all’analisi di storie reali di violenza, migrazioni, discriminazioni e violazioni di Diritti Umani, studenti e studentesse esplorano come anche il più piccolo dei segni lasciato su un corpo, possa essere fondamentale (se interpretato in modo scientifico) per raccontare la vera storia di quella persona e ridarle voce e dignità, scoprendo il senso autentico dell’Antropologia forense e della medicina legale, professioni fondamentali per restituire identità, dignità e giustizia alle vittime
Il percorso MUSA offre un gioco di investigazione “crime”. Attraverso il ragionamento logico e l’osservazione oggettiva degli indizi ricevuti, gli studenti ricostruiscono le storie (vere) di alcune vittime, ovvero donne e uomini che hanno subito delle violazioni dei Diritti Umani, comprendendo l’importanza di poter avere avuto a disposizione elementi utili a una ricostruzione oggettiva dei casi, indispensabile per ridare a quelle donne e uomini piena dignità.
“Volevo ringraziarvi per il progetto! Adesso ho capito cosa voglio studiare all’università: voglio diventare un medico legale!”
La durata dei laboratori in classe è modulabile in base alle esigenze specifiche delle singole classi e realizzabile anche da remoto, il costo varia in base alla formula richiesta.
Vuoi scoprire nel dettaglio le attività previste dal percorso?
LA VISITA GUIDATA AL MUSEO
A seguito dei laboratori, per le classi che lo desiderano è possibile prenotare la visita guidata al Museo Universitario della Scienze Antropologiche, mediche e forensi per i diritti umani di Milano, creato per diffondere il ruolo della scienza nella tutela dei diritti umani e strutturato in tre aree: storico – archeologica, criminalistica e umanitaria. Unico in Europa, il Museo è nato dalla collaborazione tra l’Istituto di Medicina e il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof) dell’Università di Milano, Terre des Hommes e la Fondazione Isacchi Samaja.






