Guerra in Medio Oriente: i bambini ne pagano le conseguenze più alte - Terre des Hommes Italia

Guerra in Medio Oriente: i bambini ne pagano le conseguenze più alte

Dopo l’attacco israelo-statunitense all’Iran di venerdì il conflitto si sta allargando in modo preoccupante a tutto il Medio Oriente.
Da decenni Terre des Hommes è presente in molti paesi di quell’area: Libano, Iraq, Siria, Giordania e i Territori Occupati Palestinesi, con decine di progetti di emergenza per le famiglie e i bambini vittime dei conflitti, offrendo servizi di protezione, sostegno all’istruzione dei più piccoli e cure mediche a donne e bambini vulnerabili.
 
Tra i beneficiari di questi interventi ci sono le famiglie e i bambini profughi e rifugiati delle guerre che si sono succedute nella regione: da quella dell’Iraq nel 2003 alla guerra civile siriana, all’istaurazione dello Stato Islamico in Iraq e Siria, al conflitto israelo-palestinese e la guerra contro Hamas a Gaza dal 2023, con le sue ripercussioni in Libano.
 
Forse per la prima volta ci ritroviamo ad avere problemi di sicurezza nello stesso momento in tutte le delegazioni del Medio Oriente”, ci dice Miriam Ambrosini, desk officer di Terre des Hommes per quell’area. “Durante la giornata c’è uno scambio continuo di messaggi tra colleghi, si cercano aggiornamenti, ci si assicura che tutti stiano bene, si cerca di capire cosa sta accadendo, dove e perché. Nel giro di poche ore è scoppiato il caos. Abbiamo però una certezza che non ci stancheremo mai di ripetere: non esistono guerre giuste, non esistono guerre in cui i civili non pagano il prezzo più alto. Non è con la guerra che si garantisce il futuro dei bambini e delle generazioni che verranno”.
 
Miriam Ambrosini, Terre des Hommes

Miriam Ambrosini, Terre des Hommes

 
Anche in questa situazione difficile, e per molti aspetti imprevedibile, non vogliamo venire meno al nostro impegno verso i bambini e le bambine più vulnerabili. Cercheremo in ogni modo di proseguire appena possibile, quando le condizioni di sicurezza ce lo permetteranno, le nostre attività, che in questo contesto diventano ancora più indispensabili.
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