Una luce speciale per Nagham - Terre des Hommes Italia

Una luce speciale per Nagham

Sono felice con i miei amici della scuola, perché giocano con me. Adesso non mi sento più diversa dagli altri”. Queste parole sono la ricompensa più bella per chi ha creduto che Nagham, nonostante la sua disabilità, non fosse destinata a una vita di esclusione e isolamento, ma che invece aveva il diritto di crescere e studiare come tutti gli altri bambini e bambine.

Nagham ha 13 anni ed è nata in Siria proprio quando si vedevano le prime avvisaglie di una lunga guerra che ha lacerato un popolo che ancora non trova pace. Quando aveva appena 2 anni è stata colpita agli occhi da una scheggia di una bomba esplosa vicino casa. Purtroppo le ferite sono state così gravi da farle perdere completamente la vista.

La ricerca di una nuova vita

Con il peggiorare del conflitto nel 2014 la famiglia di Nagham ha deciso di lasciare la Siria e ricominciare una nuova vita in Libano, con la speranza che la figlia potesse avere la possibilità di studiare nonostante la sua disabilità. Tuttavia nella zona dove si sono stabiliti, ad Arsal, vicino al confine siriano, i servizi educativi sono pochi e sovraffollati, anche per il gran numero di rifugiati presenti, e la famiglia non era in grado di pagare per un’assistenza in centri specializzati. “Mi sono rivolta a varie organizzazioni per chiedere un aiuto per far studiare Nagham”, racconta la madre. “Alcune hanno accettato ma mia figlia poteva andare a lezione solo alcuni giorni, perché non avevano personale che potesse seguirla”.

Tutto è cambiato quando la famiglia ha incontrato gli operatori del progetto Back to the Future, che ha aperto un centro educativo ad Arsal dove si offrono corsi gratuiti di alfabetizzazione di base e calcolo a bambini che non vanno a scuola.
Grazie a questi corsi, i bambini e le bambine più vulnerabili come i rifugiati siriani hanno la possibilità di recuperare gli anni persi e prepararsi per entrare nel sistema educativo statale.

Includere e proteggere

L’approccio educativo adottato dal progetto mette l’inclusione al primo posto, per questo sono accettati gli alunni con disabilità che, con metodologie opportune e un supporto personalizzato, possono perfettamente integrarsi con i bambini normodotati. In questo modo gli uni e gli altri possono arricchire a vicenda la loro esperienza educativa e stabilire forti relazioni d’amicizia e fiducia.

Quando Nagham ha iniziato a venire era molto timida, non interveniva in classe e non interagiva con i suoi compagni”, racconta Yara Naffaa, Inclusion Officer del progetto. “Assieme agli insegnanti e ai genitori abbiamo puntato a far sì che Nagham diventasse sempre più indipendente e sicura di sé. In classe ci siamo concentrati sul suo senso dell’udito e l’abbiamo incoraggiata a partecipare alle discussioni in classe. Invece di usare carta e penna, le abbiamo messo a disposizione materiali sensoriali con i quali studiare. Volevamo che si sentisse sicura, protetta e accettata da tutti. E così è stato, adesso per tutti i suoi compagni è una di loro”.

BTF 6 Nagham's Story Arsal Oct 21, 2025 (28)

Con i compagni di classe

Ogni mattina l’autobus mi passa a prendere e mi porta al centro”, racconta Nagham. “L’insegnante sta molto tempo con me e mi spiega quello che non capisco. Sto studiando l’arabo, il francese e la matematica, è bellissimo conoscere così tante cose, non mi stanco mai!

BTF 6 Nagham's Story Arsal Oct 21, 2025 (21)

Nagham a scuola

Nello stesso centro è iscritta la sorella minore di Nagham, che le è di grande supporto. Anche lei aveva difficoltà a trovare un posto dove studiare, perché la famiglia ha scarse risorse economiche ed è costretta a vivere in un alloggio di fortuna, praticamente una sola stanza per i genitori e i 4 figli.
Oltre all’iscrizione ai corsi, il progetto mette a disposizione anche il trasporto degli alunni da casa a scuola e i materiali didattici.

Il progetto Back to the Future

Arrivato alla sua sesta fase, il progetto mira a migliorare l’accesso a servizi educativi e di protezione inclusivi e di qualità per le ragazze e i ragazzi rifugiati più vulnerabili in Libano. Si concentra sul sostegno ai bambini rifugiati che non frequentano la scuola e che sono stati esclusi dall’istruzione per lunghi periodi e mira a includere 228 bambini con disabilità in percorsi di educazione non formale e protezione dell’infanzia.

Finanziato dall’agenzia per gli Aiuti umanitarii dell’Unione europea Back to the Future 6 è portato avanti da un consorzio di tre organizzazioni non governative internazionali: Fondazione AVSI, Terre des Hommes Italia e Plan International con varie organizzazioni locali nel Sud del Libano, a Nabatieh, Beirut, Monte Libano, nella Bekaa e Baalbeck-Hermel.

condividi con i tuoi amici

Leggi le storie