Intelligenza artificiale, Terre des Hommes: “I bambini non siano danni collaterali nella corsa all’innovazione”
Con oltre 100 organizzazioni ed esperti, la Federazione Internazionale di Terre des Hommes chiede all’ONU regole vincolanti per sistemi di AI sicuri e rispettosi dei diritti dei minorenni.
Milano, 8 luglio 2026 – Per proteggere bambini, bambine e adolescenti dai rischi dell’intelligenza artificiale, gli Stati devono introdurre regole efficaci e vincolanti, capaci di garantire che i sistemi di AI siano progettati fin dall’inizio per essere sicuri e rispettosi dei diritti delle persone minorenni. È questa la richiesta lanciata da Terre des Hommes Italia, attraverso la Federazione Internazionale di Terre des Hommes, insieme a oltre 100 organizzazioni, esperti e difensori dei diritti dell’infanzia di tutto il mondo, con la dichiarazione The inaugural Global Dialogue on AI Governance must deliver for children, pubblicata in occasione del primo Dialogo globale sulla governance dell’intelligenza artificiale, organizzato dalle Nazioni Unite il 6 e il 7 luglio a Ginevra.
Il documento riconosce che l’intelligenza artificiale può aprire nuove opportunità per bambini e adolescenti, ma avverte che, senza regole e tutele adeguate, gli stessi strumenti possono trasformarsi in un rischio per la loro privacy, sicurezza, salute, educazione e accesso a informazioni corrette. Dall’uso dei dati personali alla profilazione, dall’esposizione a contenuti dannosi o fuorvianti fino alla diffusione di deepfake, la dichiarazione richiama i governi a una responsabilità chiara: prevenire i rischi prima che colpiscano bambini e famiglie.
Per questo, l’appello chiede ai governi di adottare leggi che obblighino le aziende a dimostrare, prima dell’immissione sul mercato, che i sistemi di AI destinati ai minorenni, o capaci di avere effetti su di loro, siano sicuri e rispettosi dei loro diritti. Questo significa integrare sicurezza e privacy fin dalla progettazione, realizzare valutazioni d’impatto sui diritti dell’infanzia e affrontare i rischi prima della diffusione dei sistemi.
“I bambini non possono essere un danno collaterale nella corsa allo sviluppo e alla diffusione dell’intelligenza artificiale”, dichiara Paolo Ferrara, Direttore generale di Terre des Hommes Italia. “Se un sistema di AI può essere utilizzato da un minorenne o avere effetti sulla sua vita, la sua sicurezza non può essere verificata dopo: deve essere garantita a priori. Per questo servono regole vincolanti, valutazioni indipendenti e una responsabilità chiara delle aziende. L’innovazione non può avanzare scaricando i rischi sui bambini, sulle famiglie o sugli insegnanti: proteggere i diritti dei minorenni deve essere un obbligo per Stati e imprese”.










