Le famiglie di Irpin possono rientrare nelle loro case

Le famiglie di Irpin possono rientrare nelle loro case

 

Grazie alla collaborazione tra Terre des Hommes e Irpin Reconstruction Summit 450 appartamenti sono stati riparati e 1192 persone ritrovano un riparo sicuro dall’inverno rigido  

 

Terre des Hommes, in stretta collaborazione con il partner locale Center for Social Communication e con la Municipalità di Irpin, ha portato a termine nel mese di gennaio la riparazione di 3 edifici colpiti dalla guerra, per garantire un alloggio sicuro e un riparo dignitoso alle famiglie che cercano, nonostante un contesto in continua evoluzione e sempre incerto, un ritorno alla normalità.

Il progetto è stato finanziato dall’UHF – Ukrainian Humanitarian Fund. L’UHF ha stanziato un totale di oltre 25 milioni di dollari USA per le attività di svernamento a favore degli ucraini.

Severamente colpita nella prime fasi della guerra, la città di Irpin, nelle immediate vicinanze di Kyiv, è tornata sotto il controllo ucraino il 31 marzo 2022. Ad oggi il 70% della sua popolazione è rientrata; tuttavia, molto spesso le famiglie al loro ritorno non trovano più quello che avevano lasciato. Le case sono distrutte o inagibili, così come gli edifici pubblici.

Con l’intervento realizzato da Terre des Hommes e Irpin Reconstruction Summit e finanziato dall’Ukrainian Humanitarian Fund 1.192 persone sono già tornate a vivere nelle proprie case per un totale di 450 appartamenti riparati.

“La partnership tra ONG, organizzazioni internazionali, volontari locali e il municipio è un esempio di collaborazione positiva. I lavori di ripristino dei palazzi sono in corso da 3 mesi, nonostante le minacce di bombardamenti, le interruzioni di corrente e il gelo crescente. 450 famiglie sono di nuovo in grado di vivere nelle loro case. Mi auguro che questa collaborazione continui e che anche altre città ne prendano esempio”, ha dichiarato il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushyn.

“Per noi questo progetto realizzato ad Irpіn è un ottimo esempio di cooperazione tra le associazioni locali, tra le autorità locali e la comunità umanitaria internazionale. Questo è molto importante per noi, come donatori, e per il Ukrainian Humanitarian Fund” – ha dichiarato Petro Ryabukhin, responsabile del programma del Ukrainian Humanitarian Fund.

“Dal marzo 2022 Terre des Hommes ha messo in campo la sua esperienza nelle emergenze umanitarie realizzando attività di supporto psicosociale per i rifugiati ucraini in Polonia. Attualmente, ci stiamo anche concentrando sull’aiuto agli ospedali e alle cliniche pubbliche in Ucraina, con donazioni di medicinali e dispositivi medici e assistenza sociale. Non ci fermeremo. Continueremo a sostenere la popolazione ucraina, in particolare i bambini e le famiglie più vulnerabili, con ulteriori progetti di protezione dell’infanzia”, ha aggiunto Bruno Neri, Senior Program Manager di Terre des Hommes.

L’intervento di Terre des Hommes per la popolazione ucraina

In risposta alla crisi ucraina la Fondazione Terre des Hommes ha da subito fornito supporto alle strutture sanitarie nel Paese, e offerto protezione e supporto psicosociale a chi è fuggito dagli orrori del conflitto:

  • In collaborazione con lo storico partner Polish Medical Mission, sono stati raccolti medicinali e materiale medico, e distribuiti a ospedali e cliniche pediatriche nelle regioni di Odessa, Leopoli, Ivano-Frankivsk e Lutsk; le distribuzioni proseguono anche oggi, con un continuo monitoraggio delle strutture e delle aree più bisognose.
  • Grazie al supporto di Terre des Hommes Olanda e in collaborazione con Polish Medical Mission e Jewish Community Center sono stati aperti due child friendly spaces in Polonia, rispettivamente a Kobylka e a Cracovia, per offrire ai bambini e alle bambine ucraini e ai loro familiari il sostegno psicosociale di cui hanno bisogno per esprimere le loro emozioni ed elaborare i traumi subiti a causa della guerra.
  • Inoltre, Terre des Hommes è presente in Italia con attività di prima accoglienza alla frontiera di Tarvisio e a Milano, nello spazio Indifesa dove le famiglie arrivate nel nostro paese possono accedere a servizi di supporto legale e psicologico, distribuzione di cibo e beni di prima necessità, corsi di italiano per adulti e bambini, orientamento lavorativo, accompagnamento e mediazione culturale, e attività ludico ricreative per i più piccoli.

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