Il lavoro di Terre des Hommes in ucraina
Terre des Hommes Italia è presente in Ucraina sin dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022. La guerra ha causato 5,6 milioni di rifugiati ucraini all’estero e 3,7 milioni di sfollati interni (dati 2025). Il conflitto ha danneggiato o distrutto oltre 1,4 milioni di abitazioni, soprattutto a Donetsk, Kharkiv, Kherson, Luhansk, Mykolaiv e Zaporizhzhia, oltre a numerose infrastrutture, ospedali, scuole e servizi essenziali.
Almeno 12,7 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria per soddisfare bisogni urgenti quali assistenza medica, mezzi di sussistenza, protezione e educazione.
Cosa facciamo
Nel 2026 le nostre attività si focalizzano nelle aree di Kharkiv, Dnipropetrovsk, Mykolaiv, Sumi e Odessa e mirano a sostenere oltre 22.000 persone vulnerabili, tra cui minori, famiglie sfollate e persone con disabilità.
Continua il sostegno a vari spazi a misura di bambino (Child Friendly Spaces) e Centri Comunitari dove bambini e adolescenti possono usufruire di attività ricreative, di un supporto psicosociale strutturato e di percorsi di apprendimento socio-emotivo per elaborare i traumi causati dalla guerra. I servizi di consulenza psicologica sono aperti anche a genitori e caregivers.
Per raggiungere le aree più isolate e rurali abbiamo predisposto unità mobili che garantiscono servizi salvavita, salute di base e primo soccorso psicologico a chi è impossibilitato a spostarsi. Per le famiglie in condizioni di estrema difficoltà distribuiamo beni di prima necessità (cibo e vestiario) o contributi economici da spendere per migliorare le condizioni di vita dei bambini.
Inoltre, per l’emergenza freddo questo inverno stiamo supportando la popolazione che vive in prossimità della linea del fronte nelle regioni di Kharkiv e Sumi, dove la rete elettrica è stata devastata dagli attacchi russi, distribuendo pellet per il riscaldamento.
Un importante asse del nostro lavoro è il rafforzamento delle capacità locali attraverso la formazione di autorità, personale medico e operatori locali su temi quali la protezione minorile, l’inclusione sociale e la prevenzione della violenza di genere. Questo approccio partecipativo mira a rendere le comunità autonome nella gestione delle emergenze, integrando campagne di sensibilizzazione che promuovono una cultura della protezione e del rispetto.
I nostri interventi nel passato
Durante il primo anno di conflitto abbiamo fornito medicine, forniture mediche e attrezzature salvavita — come incubatrici, defibrillatori, ventilatori e un’ambulanza — alle strutture sanitarie ucraine maggiormente sotto pressione, inclusi ospedali pediatrici a Mykolaiv e Kharkiv, l’ospedale regionale di Cherkasy e l’Ospedale n. 7 di Kyiv.
A Mykolaiv abbiamo allestito due tende che offrivano servizi medici di base e assistenza psicologica e psicosociale a persone vulnerabili, per lo più donne anziane. In alcune zone delle regioni di Mykolaiv e Kharkiv, nelle vicinanze del fronte, abbiamo condotto campagne di sensibilizzazione sulle mine, raggiungendo oltre 34.000 persone, compresi bambini e bambine.
Per i rifugiati ucraini in Italia abbiamo offerto orientamento e supporto psicosociale in Friuli- Venezia Giulia, oltre a corsi di lingua italiana. A Milano presso il nostro Hub “Spazio Indifesa” abbiamo fornito assistenza alimentare, supporto psicologico, corsi di italiano e aiuto per l’inserimento lavorativo. A Besana Brianza abbiamo messo a disposizione due appartamenti per donne e bambini rifugiati.
Successivamente, a Irpin — designata “città eroica” per il 76% di distruzione subita a causa del conflitto — abbiamo ristrutturato quattro edifici residenziali con 450 appartamenti, garantendo a 1.192 persone case sicure, calde e dignitose a cui tornare.
A Zhytomyr e Chernihiv abbiamo ristrutturato otto scuole danneggiate dal conflitto, frequentate da quasi 4.600 studenti. In queste sedi abbiamo organizzato corsi di formazione per l’assistenza psicosociale ai bambini e attività di arteterapia, una tecnica di supporto psicologico che aiuta a esprimere le emozioni e a elaborare il trauma. Abbiamo inoltre distribuito generi alimentari e beni essenziali (coperte, kit per l’igiene, ecc.) alle famiglie in difficoltà.
Più di recente ci siamo focalizzati sugli interventi educativi e di protezione dell’infanzia nelle regioni di Kharkiv, Chernihiv e Kherson dove, insieme ai nostri partner locali, stiamo assistendo bambini e genitori/caregiver in situazioni di elevata vulnerabilità, esposti al rischio di violenza e abusi.
Nell’Oblast di Odessa abbiamo realizzato il progetto “Women: Future Without Limits” in collaborazione con un consorzio di tre Organizzazioni Non Governative locali specializzate nella protezione e assistenza delle donne vulnerabili. Abbiamo offerto supporto psicosociale e orientamento verso servizi medici, psichiatrici e legali per ragazze e donne che hanno subito violenze di genere. Abbiamo sostenuto rifugi sicuri e dato contributi per l’avvio di attività professionali, con l’obiettivo di promuovere l’indipendenza economica delle beneficiarie, molte delle quali sono rifugiate provenienti da regioni temporaneamente occupate.
Tra i principali donatori per le attività in Ucraina figurano l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Carrefour, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, la Fondazione EOS, l’Istituto Buddhista Italiano Soka Gakkai, la Missione Medica Polacca, la Regione Lombardia, Terre des Hommes Paesi Bassi, il Fondo Umanitario Ucraino, UNICEF e UN Women.